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Brescia-Posillipo 12-5: l'ex Bertoli
batte il suo primo amore e Rossi

Saccoia, Bertoli, Rossi

L’amicizia supera la rivalità. Ex compagni di squadra e di reparto, ora battagliano su fronti opposti. Il napoletano da tre anni indossa la calottina del Brescia, titolare inamovibile della squadra lombarda, seconda forza del torneo, elemento di peso del Settebello di Sandro Campagna. L’altro, invece, il bresciano trapiantato all’ombra del Vesuvio, che ha mosso i primi passi nella pallanuoto a partire dal 2005, iniziando a giocare proprio nelle giovanili della Leonessa d’Italia. Esordio nella massima serie grazie a Sandro Bovo, che ha ritrovato e salutato quest’oggi alla Mompiano. Incroci non soltanto geografici. Zeno Bertoli vs Simone Rossi la sintesi della sfida tra biancazzurri e rossoverdi, l’essenza di un pomeriggio ricco di reti e di emozioni, un confronto sportivo intriso di stima reciproca.

Reduce dalla bellissima vittoria in Champions League contro il Barceloneta, Bertoli bissa il successo settimanale contro il team di Mergellina, da cui proviene: 12-5 il punteggio definitivo. «Fa sempre un certo effetto giocare contro il Posillipo, società in cui sono cresciuto» spiega il granitico giocatore, che porta nel cuore il bellissimo e indelebile ricordo dell’Euro Cup vinta a Fuorigrotta nel 2015. «Un vero professionista. Sono contento per lui: il ritorno in Nazionale se lo merita davvero. Mi auguro che continui ad alti livelli e ottenga il massimo in carriera. Atleta di spessore, forte fisicamente e tecnicamente, ad avercelo Zeno in formazione» dichiara Rossi, che perse la finale continentale, indossando in quell’anno la cuffia dell’Acquachiara. Bertoli come esempio da seguire per Rossi. «Vorrei indossare un giorno la calottina azzurra e ricalcare le orme del mio più quotato avversario in vasca» ammette il posillipino classe ’92, anno dell’oro olimpico a Barcellona. Alla Bernat Picornell c'erano i due Sandro, Bovo e Campagna, i fratelli Franco e Pino Porzio, Carlo Silipo e tanti altri.

Regge due tempi e mezzo la compagine di Roberto Brancaccio, privo del centroboa titolare Luca Marziali, assente per squalifica. In vantaggio con capitan Paride Saccoia (2-4), il Posillipo incassa però la terza sconfitta in quattro partite disputate, in un avvio di stagione difficile e non particolarmente esaltante. Del Lungo non subisce reti per quindici minuti, sbarra la strada agli ospiti, consegna così ai tifosi il quarto trionfo, che significa in soldoni la vetta in coabitazione con il Recco. «La pausa per le nazionali ci darà modo di ricaricare le pile e affrontare al meglio un altro incontro importantissimo per il prosieguo del campionato: il turno casalingo del 22 novembre contro la Pallanuoto Trieste» sostiene il coach napoletano. Rifiatare per meglio ripartire. 


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