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Coppa America. New Zealand vola, Oracle a picco

Coppa America. New Zealand vola, Oracle a picco

Altri due schiaffi in pieno viso, violenti, di quelli che fanno male, rumore e che dunque potrebbero lasciare il segno. Team New Zealand non si ferma più, nella finale della 35/a Americàs cup di vela, in corso nello specchio di mare delle isole Bermuda, e infligge altre due severe lezioni al 'defender' Oracle del re dei software Larry Ellison. Adesso la serie è sul 3-0, che sarebbero 4, se gli statunitensi non avessero vinto i match race dei Round Robin di avvicinamento all'atto finale, prendendosi un punto che, nel bilancio complessivo di una finale al meglio delle sette regate, potrebbe pesare una tonnellata. In realtà, comunque, i successi sono quattro: due ieri e due stasera. Numeri a parte, la realtà del mare parla di una superiorità schiacciante dei 'kiwì, trascinati dal ventenne olimpionico Peter Burling, astro nascente della vela mondiale, che ha letteralmente spazzato via le velleità del 37enne australiano James Spithill e compagni. Ieri si era avuto il sospetto che, se il vento soffia intorno ai 10 nodi, per l'equipaggio a stelle e strisce non ce n'è. Nel primo uno-contro-uno, New Zealand infligge 49« di distacco ai detentori del trofeo; nella seconda sfida il vantaggio cresce ulteriormente, arrivando a 1'12». Praticamente in abisso. Nel quale è sprofondato il team favorito. Si ha la sensazione che gli Oracle-man debbano ancora cominciare a regatare e invece i neozelandesi hanno già calato il tris. «Questa volta non ci saranno disattenzioni», assicurano. E, anche se niente è deciso, resta il tormento per quel clamoroso harakiri del 2013, nella finale di San Francisco, dove, partendo da un 8-1 conquistato sul campo (di regata), riuscirono nell'impresa assurda di perdere la coppa per 9-8. Ecco perché nessuno festeggia nella base dei 'kiwì e nessuno osa pensare lontanamente che sia finita, perché fino all'ultimo soffio di vento c'è speranza. Sempre ammesso che gli statunitensi si rendano conto che la finale è cominciata. Prossimo appuntamento sabato, con due regate, poi domenica e lunedì. La coppa resta in bilico fra Auckland, la città delle vele, e gli States, dove Ellison l'ha riportò nel 2010, al termine di un'interminabile querelle giudiziaria, ma anche di un successo senza gloria su Alinghi, nel mare di Valencia.


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