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Olimpiadi Invernali a Pyeongang,
Malagò ci crede: «L'Italia è competitiva»

Malagò

Una squadra zeppa di atleti provenienti da Bolzano e dintorni giustifica la scelta del capoluogo altoaesino come luogo simbolo dell’inizio del conto alla rovescia verso i Giochi di Pyeongchang. Mancano meno di 300 giorni all’alba sudcoreana, ma la spedizione tricolore comincia a prendere forme e volti. Trentanove sono gli atleti già inseriti nel Club olimpico invernale, molti dei quali – da Sofia Goggia a Carolina Kostner, passando per Dominik Paris, Peter Fill e Francesca Lollobrigida – erano presenti nella cerimonia andata in scena al Museion, il museo di arte moderna e contemporanea dove sono stati svelati alcuni dettagli dell’avventura italiana in terra asiatica. A cominciare dallo slogan “Fuoco sul ghiaccio. L’incredibile non è impossibile”. Una suggestione per ispirare una squadra alla caccia dell’oro sfuggito a Sochi, dove il bottino azzurro fu di due argenti e sei bronzi, con un agrodolce corollario di otto quarti posti. «Stavolta mi sento che andremo in doppia cifra. È ora di prenderci anche qualche oro», chiosa il presidente del Coni Giovanni Malagò, anticipando che nella prossima riunione di Giunta proporrà i medesimi premi dei Giochi di Rio (150mila, 75mila e 50mila euro per i tre gradini del podio) e che le divise degli atleti saranno «strepitose, di un’eleganza folle». È ancora presto invece per la scelta del portabandiera, sul cui nome Malagò non si sbilancia.

Fino al 2024 i Giochi olimpici saranno trasmessi a pagamento su Eurosport, il cui palinsesto italiano per la prima volta sarà completamente staccato da quello internazionale, con attenzione particolare agli atleti azzurri: «L’Olimpiade è pathos e appartenenza. I nostri pilastri saranno innovazione e storytelling», ha spiegato Luigi Ecuba di Discovery. Per la visione in chiaro dei Giochi di Pyeongchang le trattative tra Discovery e Rai sono ancora in alto mare. Sul punto Malagò è andato giù pesante: «Se la Rai non dovesse trasmettere i Giochi sarebbe una cosa negativa. Siamo preoccupati e per questo siamo in costante contatto con la televisione pubblica. Il direttore generale aveva dichiarato che Mondiali di calcio e Olimpiadi erano una priorità, ma al momento i diritti non sono stati acquistati. In caso di mancato accordo, Discovery potrà offrire il prodotto sui suoi canali in chiaro».

Durante la cerimonia, il capomissione Carlo Mornati ha snocciolato i dati della preparazione olimpica (quasi 38 milioni assegnati dal Coni a Fisi e Fisg tra il 2014 e il 2017) e illustrato le sedi olimpiche sudcoreane: la novità è che le cerimonie di apertura e chiusura si terranno in montagna con temperature abbondantemente sotto lo zero. È toccato invece al responsabile marketing Diego Nepi svelare la sede di Casa Italia: un golf club a 4 chilometri dal villaggio degli atleti. Il direttore della comunicazione Danilo Di Tommaso ha infine lanciato il sito internet pyeongchang2018.coni.it, con notizie, biografie degli atleti, calendario e impianti, in italiano e in inglese.


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