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Vittoria Milleculure per Joshua Boateng: il pugile si riconferma campione regionale èlite

Joshua Boateng

God Soldier. Sospinto dalla fede ad essere coraggioso e forte, si considera ufficialmente arruolato nella schiera dei soldati di Dio. Cristiano evangelico, battezzato il 21 agosto scorso, il suo un nome biblico, come quello del prode guerriero Giosuè, erede di Mosè, che guidò in modo trionfale le 12 tribù d’Israele nella terra promessa di Canaan, attraversando il Giordano fino alla caduta delle mura di Gerico. Indossa i guantoni Milleculure e sul ring non perdona. Grazie alla sua ostinazione, alla presenza di Patrizio Oliva, Joshua Boateng si è riconfermato per la seconda volta campione regionale èlite. Cittadino italiano da due anni, a coronamento di un percorso di integrazione senza demagogie, il boxeur categoria 69 kg, figlio di genitori immigrati dal Ghana, ha incantato tutti al 2° Circolo Eduardo De Filippo di Giugliano in Campania. Tifo incandescente, spalti gremiti e pubblico delle grandi occasioni.
 

 

«C’era davvero tanta gente che non mi aspettavo e che trasmetteva energia positiva. Da qui ho attinto la carica. La persona che però mi ha sorpreso di più è stata mia mamma: in cinque anni di attività pugilistica non è mai venuta ad un mio incontro» racconta il giovane atleta, muscoli scolpiti e mente strategica, che ha trovato il giusto escamotage per coinvolgere e convincere la madre. «Ho sempre pensato, che bastasse farle vedere un match per appassionarla». Detto fatto. «Mia mamma, dopo la prima sera, si è trasformata in un tecnico di pugilato, dandomi consigli su come affrontare la gara del giorno dopo. Cose da pazzi: è diventata l’allenatore del proprio figlio» scherza Boateng, che non ha esitato di abbracciare la spettatrice d’eccezione con particolare affetto al termine del torneo. Potenza delle immagini che superano di gran lunga le parole. Magia della boxe e sogno di ogni pugile. Battuti prima  Iannaccone (Contrada) e poi Esposito (Golden Boys). Utili e preziose le indicazioni provenienti dall’angolo dei tecnici Raffaele Simone e Fabrizio Di Meo, sotto l’egida del maestro Bruno Valente.  

Studia Economia e Commercio alla Federico II il ragazzo che macina chilometri ogni giorno da Lago Patria a Soccavo, per allenarsi alla PalExtra degli olimpionici napoletani. In tre anni altrettante finali disputate e due vittorie conseguite. Piccoli record significativi e beneauguranti. «Obiettivo vincere i Campionati italiani a Gorizia dal 5 al 10 dicembre. Sono consapevole delle mie capacità». Rincorre il suo sogno, animato da forti motivazioni e indomita volontà. Lavorerà duro, intensificando carichi e sedute , fino a quando non strapperà l’ambito titolo. Si gode, intanto, il meritato successo, punto di partenza e non di arrivo verso nuove tappe e altri traguardi. Prega, spera, combatte Joshua Boateng, il soldato di Dio con i guantoni. 


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