Avellino più solido con Marcolin ma con il Crotone è solo pari in casa

Avellino più solido con Marcolin ma con il Crotone è solo pari in casa
Sabato 26 Marzo 2016, 17:37 - Ultimo agg. 17:38
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Niente gol e nessuna emozione tra Avellino e Crotone che insieme ai seimila spettatori del «Partenio-Lombardi» all'inizio della partita hanno onorato con un minuto di silenzio le vittime degli attentati di Bruxelles. La divisione della posta in palio vale però molto di più per i rossoblù calabresi, che restano in corsa per la promozione diretta in serie A insieme alla capolista Cagliari. I padroni di casa, guidati da Marcolin che in settimana è subentrato all'esonerato Tesser, restano infatti distanti dalla zona play off che pure, fino ad alcune settimane fa, sembrava alla loro portata. Il nuovo allenatore biancoverde ha schierato Castaldo unica punta e modificato in parte il ruolo di Insigne, meno trequartista che con Tesser e più utilizzato come quarto di centrocampo.
Novità che se hanno consentito all' Avellino una migliore fase di filtro difensivo, poco e nulla hanno inciso in quella offensiva. Infatti in avanti il Crotone, sin qui a segno con 52 reti, in pratica non si è quasi mai visto anche se va detto che alla squadra guidata da Juric mancavano Budimir, Ricci e Martella. Per la cronaca, da segnalare le uniche due conclusioni degne di nota, entrambe dell' Avellino: la conclusione a rete di Paghera (21' st) che dopo un batti e ribatt in in area finisce di pochissimo a lato e quella di Gavazzi (31' st) che ha calciato in corsa un tiro finito di poco alto sulla traversa.
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