Cinquemila tifosi avellinesi a Torino
per la sfida in Coppa con la Juventus
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AVELLINO
AVELLINO - Marco Ingino
Avellino. È trascorso più di un quarto di secolo da quando l'Avellino, il primo novembre del 1987, mise piede a Torino per l'ultima volta per affrontare la Juventus in campionato. Quel giorno la vecchia signora celebrava il suo compleanno e per l'occasione si fece trovare vestita di rosa al cospetto dei biancoverdi che, nell’anno della retrocessione, si inchinarono per tre volte al gallese Rush e all'ex Alessio, attuale secondo di Antonio Conte. Stasera anche per lui, fischio di inizio alle 21 con diretta su Raidue, sarà come fare un tuffo nel passato.
Lo scenario, però, non sarà quello del vecchio Comunale bensì lo Juventus Stadium dove da ieri è stato esposto il cartello del sold out. Il tutto esaurito è merito dell’ingresso gratis concesso agli abbonati della Juventus, ma anche dei tifosi dell’Avellino che da stanotte hanno iniziato l’esodo verso il Piemonte. Almeno cinquemila quelli al seguito, ma sarebbero certamente stati di più se la data del 9 gennaio non fosse stata modificata per esigenze di palinsesto Rai. Malgrado ciò in Irpinia la sfida ha il sapore dell’evento da non perdere soprattutto perché il popolo biancoverde, appena 4 anni fa, di questi tempi guardava con diffidenza alla risalita dalla serie D. La scalata, favorita da due ripescaggi e una promozione sul campo, è stata invece perfezionata a tempo di record grazie alla tenacia e agli investimenti del patron Walter Taccone che sarà in prima linea a godersi lo spettacolo.
«Mi aspetto una grande serata di sport – ha detto il presidente - ma se pensate che i miei lupi diventeranno agnelli vi sbagliate di grosso. Ho il massimo rispetto per la Juve ma sono anche certo che i miei ragazzi forniranno una grande prestazione. In ogni caso ci tengo a dire che questa per noi non è assolutamente una tappa di arrivo. Prima o poi il mio Avellino tornerà in serie A».
Rastelli, tra i protagonisti assoluti della rinascita con la promozione dello scorso anno e l’attuale quarto posto in serie B, manderà in campo, non senza scongiuri, la squadra migliore. Niente turnover o seconde linee almeno sul fronte biancoverde.
«Il nostro obiettivo – ha commentato Rastelli - resta il campionato e per questo dico che la sfida di domenica contro il Modena è per me di gran lunga più importante. A questo appuntamento, tuttavia, è inutile negare che ci teniamo tutti. Non a caso avremo migliaia di persone al seguito e una diretta Rai che rappresenta uno stimolo in più per ogni calciatore». Quasi scontate le scelte del tecnico che, rispetto alla formazione di sabato scorso a Trapani, rilancerà Pisacane in difesa e Togni in mediana. Nell’ormai collaudato 3-5-2, quindi, davanti a Seculin agiranno Izzo, Peccarisi e Pisacane mentre in mediana ci saranno Zappacosta, Arini, Togni, Schiavon e Bittante. In attacco, la scena iniziale sarà per i titolari Galabinov e Castaldo.

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