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​Atalanta-Benevento 1-0: Cristante
14esima sconfitta per le streghe

​Atalanta-Benevento 1-0: Cristante 
14esima sconfitta per le streghe

Bryan Cristante, otto gol tra Europa League e campionato, è ufficialmente il bomber e il leader di un'Atalanta a doppia andatura. Dopo l'ubriacatura di coppa, i bergamaschi faticano per avere la meglio sul Bevenento ancora al palo nel posticipo del lunedì, rischiando qualcosa nel primo tempo con Berisha sempre sugli scudi e il trequartista in prestito dal Benfica a risolverla alla mezzora del secondo con un tiro da mostrare nelle scuole calcio. La squadra di Gasperini tiene le redini del gioco fin dall'avvio ed al 7' la catena di sinistra Hateboer-Freuler-Gomez sfocia nel cross mancino dell'argentino per il taglio di Castagne, che ci mette la testa senza imprimere potenza e angolazione sufficienti a spaventare il bergamasco verace (mai passato da Zingonia, però) Brignoli. Tre giri di lancetta e Berisha non ha problemi sulla palla bassa dalla sinistra di D'Alessandro, l'ex di turno insieme a Djimsiti. Al quarto d'ora è il turno di Cornelius, che salta più in alto di tutti sulla punizione dalla destra del Papu sorvolando il montante, mentre sul ribaltamento Caldara deve rifugiarsi in corner per impedire allo scavetto di Del Pinto di diventare l'assist per l'insaccata facile di Armenteros.

ugli sviluppi dell'angolo Costa (17') svetta, pescato da Venuti, ma non inquadra lo specchio, ben più pericoloso il centravanti ospite che al 22' cicca di sinistro dal limite dopo aver ricevuto dall'accentrato Lombardi: sfera molto oltre il secondo palo. Sei minuti e i nerazzurri, a esterni invertiti col ritorno di Hateboer a destra e sequela di Castagne dall'altra parte, sfornano stancamente un'altra occasione con Masiello a suggerire per il radente di Gomez su cui Cornelius non arriva in tempo per la correzione di destro in area piccola. La partita vive di sussulti restando apertissima, coi sanniti a vendere cara la pelle. E vicinissimi al vantaggio quando il miracolo di Berisha nega il gol al colpo di testa di Armenteros sull'ennesimo traversone di Venuti. La ripresa si avvia con la schiacciata di testa di Cristante (4') sull'apertura del capitano di casa, bloccata a terra da Brignoli. Di là è già entrato Puscas al centro dell'attacco, di qua ecco Ilicic per Toloi, mossa che fa scalare Castagne a sinistra in una difesa a quattro con parecchia spinta sugli esterni. Quindi Petagna dà il cambio a un Cornelius che ne ha prese poche, e al ventesimo tocca a Masiello sbagliare la sua chance, in spaccata, sul lob dalla sinistra del Papu. De Zerbi mette Kanoute per D'Alessandro senza variare il tema tattico. Il ghiaccio si rompe alla mezzora grazie a Cristante, il superbomber (5 in campionato, 3 in Europa League) che viene dal centrocampo: Ilicic gliela offre da destra, controllo e tiro dal limite sono perfetti e l'angolino è battezzato. Rete che vale l'aggancio al Torino al decimo posto a quota 19. 


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