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Lazio-Juve, la ricetta di Inzaghi:
«Mente libera e partita perfetta»

Simone Inzaghi

«L'appetito viene mangiando». È l'istantanea della finale di coppa Italia scattata da Simone Inzaghi. Conquistata l'Europa con tre giornate di anticipo il tecnico della Lazio sogna di regalare un'altra gioia ai tifosi, un trofeo a lui molto caro vinto già cinque volte, quattro da calciatore ed uno da allenatore della Primavera: «Di solito l'esordio mi porta fortuna - spiega - visto che al primo anno da giocatore l'ho vinta e lo stesso ho fatto con le giovanili, chissà che questa storia non si ripeta...». Di fronte una squadra ad un passo dallo scudetto e in finale di Champions: «Per batterli servirà la gara perfetta. I ragazzi sono pronti l'unica cosa che gli ho chiesto è di avere la mente libera e di giocare con la solita umiltà come tante gare. Loro sono favoriti ma in gara secca può succedere di tutto». Per un attimo il tecnico torna a questa estate quando, tra mille contestazioni, promise una grande stagione: «Sono orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi perché sapevo già dallo scorso anno che cosa mi avrebbero potuto dare. Siamo partiti bene e siamo cresciuti pur tra qualche difficoltà ed oggi ci godiamo i frutti della nostra fatica».
Questa sera la Curva Nord sarà vestita a festa, gli Irriducibili hanno promesso una coreografia mozzafiato, con un'aquila di 70 metri che riempirà tutto il settore. Inzaghi sa quanto sia stato importante l'apporto della gente: «Su di loro mi sono già espresso perché sono il nostro orgoglio. Rivedere lo stadio pieno è stato un bel colpo d'occhio ed anche i giocatori sono rimasti impressionati».
Chi dovrà infrangere un vero e proprio tabù è Biglia che pur giocando sette finali non è mai riuscito a vincere: «Ogni volta che ci ripenso mi fa male ma ho tanta voglia di fare bene, di invertire questa tendenza. È la prima che gioco contro di loro e voglio vincere». Cosa dovrà fare la Lazio per migliorarsi? Il capitano biancoceleste ha le idee chiare: «Dobbiamo guardare proprio alla Juve perché loro sono un modello da seguire». Dal campo certa la presenza di Keita dall'inizio, ballottaggio Radu-Bastos in difesa e ancora in dubbio anche Parolo: per lui oggi provino decisivo.


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