Milan, ecco i nomi dei cinesi.
Il closing potrebbe slittare dopo il mercato

immagine Milan, ecco i nomi dei cinesi.
Il closing potrebbe slittare dopo il mercato
Il futuro del Milan. Il prossimo 13 dicembre è la data designata per il closing, anche se Silvio Berlusconi in persona ha aperto a possibili rinvii ma solo se Fininvest avrà le garanzie necessarie che i soldi del Fondo cinese siano stati depositati in attesa delle autorizzazioni del governo cinese. «Del closing si parla troppo, i soldi ci sono, aspettiamo i tempi della burocrazia cinese», ha spiegato ieri Berlusconi. I cinesi aspettano le autorizzazioni del governo di Pechino per trasferire in Europa i 420 milioni di euro necessari a chiudere l'acquisto del Milan, e sperano ancora di rispettare l'appuntamento del 13 dicembre. Fra domani e lunedì, al massimo martedì, si capirà se è necessario un rinvio di 30-50 giorni. Si attenderà l'ultimo momento utile per evitare rinvii.

In questo fine settimana Marco Fassone parlerà con i vertici di Fininvest e porterà a conoscenza i nomi degli investitori. Alla Sino Europe si ha la certezza che la somma è depositata su un conto vincolato solo ad un destinatario, Fininvest. Vincenzo Montella è stato chiaro, non vuole che il passaggio di proprietà possa coinvolgere la squadra. Per questo, per evitare confusioni e problemi a chi subentra o a chi dovrebbe lasciare, il closing potrebbe avvenire a fine mercato.

«Spero e penso che il Milan avrà la possibilità di competere con importanti investimenti. Certo fa un po' strano vedere l'ingresso di investitori stranieri». Parole di Pier Silvio Berlusconi, ad di Mediaset, oltre che figlio del presidente e tifoso del Milan. E da tifoso «penso proprio che il 13 dicembre sarà un giorno cruciale ma ci tengo a dire che da tifoso ringrazio mio padre perché ci ha fatto passare degli anni bellissimi».

Ma Silvio Berlusconi non sarà mai lontano dal Milan, come spiega il figlio: «Mio padre fuori dal Milan? Fuori è una parola che non mi piace, mio padre ha giustamente deciso che il suo legame con il Milan rimarrà sempre di cuore ma sarà diverso». Infine un consiglio: «Se gli chiederanno di fare il presidente onorario del Milan ma senza poteri, fossi in lui non lo farei...».

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