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Insigne sfida Cannavaro:
ultimi simboli napoletani

Insigne sfida Cannavaro:
ultimi simboli napoletani

E se fossero le ore buone? Tutto lascia pensare di sì. Tira aria di fumata bianca per il nuovo contratto di Lorenzo Insigne. E tutto lascia credere che già questa settimana si possa arrivare al fatidico annuncio del prolungamento dell’intesa sino al giugno 2022. La svolta è giunta ieri pomeriggio. Il diesse Giuntoli, responsabile dell’area tecnica del Napoli, ha ridotto al minimo la differenza tra quello che offre il club azzurro e quello che chiedono i procuratori, Della Monica, Ottaiano e Andreotti. Ormai è questione di pochi dettagli, tant’è che le prime bozze definitive sono già state visionate dal presidente De Laurentiis e dall’uomo dei conti della società, Chiavelli. Il Napoli, in pratica, ha dimostrato di voler venire incontro alle esigenze del giocatore e dei suoi rappresentanti. Adesso l’ultima parola tocca al patron. Ma, a meno di clamorosi colpi di scena, sono da escludere passi indietro. De Laurentiis ha dimostrato sempre tanta buona volontà sull’argomento. E non si può pensare che sia proprio lui a frenare sul più bello. Ma vediamo quali sono i termini dell’accordo ormai all’orizzonte. Per Insigne è pronto un ingaggio da 4,5 milioni netti a stagione (forse persino qualcosa in più), comprensivi di bonus facilmente raggiungibili (in termini di presenze e gol). Il nuovo contratto sarà valido a partire dal primo luglio e non da maggio, come invece pure si era ipotizzato. E finisce qui: il Napoli tiene per sé la torta dei diritti pubblicitari che secondo una stima recente fatta dagli stessi agenti vale almeno 4 milioni. I procuratori, in un primo momento avevano proposto una divisione al 50% degli introiti. Ma il Napoli sul punto è stato inamovibile.

A questo punto, fresco di un rinnovo davvero principesco, Lorenzo si prepara ad affrontare Paolo Cannavaro, l’ultima bandiera napoletana del Napoli prima di lui, l’ultimo grande campione di questa terra, venuto su dal settore giovanile. Un passo dopo l’altro, prima del debutto in prima squadra. Scherzi del destino: domenica, quando si incroceranno, il fantasista azzurro avrà tra le mani un contratto di altri cinque anni con la maglia della sua squadra del cuore (alla scadenza avrà 31 anni). Cannavaro avrebbe firmato in bianco pur di restare qui fino alla fine della sua carriera. Ma a Benitez, al contrario di Sarri, le bandiere non piacevano perché a Napoli le bandiere sono stoffa pesante, sono teli che ingombrano: simboli di storia e agguati di memoria. Indicano la strada e rischiano di farla perdere. 


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