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Il Napoli e il primo scudetto, la sfilata dei campioni in città. E il sangue di San Gennaro si scioglie

Amarcord primo scudetto del Napoli
Sfilata dei campioni in città. E il sangue
di San Gennaro si scioglie | Video

Una giornata per ricordare dopo 30 anni la grande impresa del Napoli di Maradona che vinse il suo primo scudetto: 10 maggio 1987. È cominciata a Mergellina in un clima di rimpatriata la giornata del trentennale del primo grande titolo azzurro. Vecchie glorie di quel magico giorno e tifosi si sono diretti verso la Sanità con un bus rosso della CitySightseeing, prima tappa di una giornata densa di appuntamenti. Tra i primi campioni a partecipare alla festa Bruscolotti, Giordano, Carannante, Filardi.
 


Alla partenza c'era anche Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito. Si è trattenuta giusto per una chiacchierata, qualche foto e un caffè. Doveva partire per Roma dove domani c'è una nuova udienza del processo. Lungo il percorso i tifosi che in bus accompagnavano i calciatori hanno intonato in coro "Oh mamma mamma mamma mi batte il corazon. Ho visto un grande Napoli innamorato son". "Dieci cinque ottantasette". Dalla strada un passante ha commentato: "Ma che cos'è un terno? ". "Bruno Giordano facci un gol" un altro coro gettonatissimo. Porompompero a raffica. La gente si affaccia alle finestra. Al ponte della Sanità ad attendere i compagni c'è Volpecina. 

Alla Sanità è bagno di folla. Poi il gruppo é entrato nella chiesa del Monacone. A fare da cicerone l'avvocato Tuccillo. Autografi e foto in strada. In un breve discorso in chiesa, Giordano ha commentato : "Giocando e vincendo a Napoli ho conosciuto una grande città e un grande popolo che in 30 anni non ho mai dimenticato". Si è aggregato al gruppo anche Di Fusco. Dopo la chiesa hanno visitato il chiostro. Poi una foto davanti al busto di Totò in via Santa Maria Antesaecula. 

Lungo il percorso per via Duomo al gruppi si è aggiunto Renica. I campioni sono arrivati in cattedrale intorno alle 12. Dal gruppo di giovani che ha visitato il Duomo si è levato un «Forza Napoli», poi gli ex calciatori baciano la teca del sangue di San Gennaro. E il sangue del santo patrono si é addirittura sciolto. O meglio, stamattina alle 9, quando l'hanno preso dalla cassaforte presentava un grosso grumo rappreso. Un «miracolo». San Gennaro tifoso.
 


In seguito, i campioni si sono recati a Palazzo San Giacomo per incontrare sindaco e istituzioni. Dopo, un cambio di programma: il bus azzurro si è diretto a pranzo al ristorante 'E vicchiarelle al Corso Umberto dove è stato accolto da fuochi d'artificio azzurri. Dopo pranzo il gruppo si è recato in Regione dove ha incontrato il Governatore Vincenzo De Luca: qui un brindisi ha allietato il meeting. 
 
 

Mancherà soltanto una partita vera al San Paolo. In compenso il grande Napoli - o almeno una sua parte - ha trovato un prato dove andare a esibirsi: a Casoria dove si giocherà la partita celebrativa del primo scudetto. In campo ad affrontare le vecchie glorie azzurre una formazione di giornalisti e artisti, con Nino D'Angelo a fare da capitano degli sfidanti.
 


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
roberto77.r
2017-05-10 16:53:32
festeggiare una ricorrenza e'un atto dovuto, soprattutto quando un 'evento, come quello del primo scudetto ha unito una citta' eliminando di fatto le classi sociali,chi non ha vissuto quel periodo , o chi non vive a napoli non puo'capire cosa sia stato per la nostra citta'.
Yuri Dobrovic
2017-05-10 15:15:30
Questi festeggiano una cosa avvenuta 30 anni fa.Si autoricordano che da 30 anni non riescono a vincere il titolo e sono pure contenti.
ciro66
2017-05-10 14:13:46
giusto, non avendo nulla da festeggiare....
Robbor
2017-05-10 12:54:57
Vedi che a Cardiff, con qualche migliaia di euro nella tasca giusta, ve la portate a casa la coppa. Come nel vostro squallido costume. Italiani veri.
finnico
2017-05-10 12:39:20
Sono senza parole. Ma che futuro ha una città come Napoli. Un misto di ignoranza, populismo, superstizione.

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