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La capolista Palermo affonda
una brutta Salernitana

La capolista Palermo affonda
una brutta Salernitana

Senza troppa fatica, nonostante qualche attimo di grande paura, la capolista Palermo si sbarazza per 3-0 di una discreta Salernitana nell’ultima gara dell’anno. Rispetto alle prime due partite della gestione Colantuono, questa volta i granata indossano un vestito tattico decisamente differente. Tutta colpa, o quasi, delle numerose assenze, compresa quella di Sprocati che gioca solamente gli ultimi dieci minuti. Si passa così inevitabilmente dal 4-2-3-1 al 3-5-2 con Bernardini, Zito e Rossi titolari, ma per non farsi mancare nulla l’attaccante scuola Lazio è costretto ad alzare bandiera bianca dopo neppure venti minuti di gioco. Infortuni a parte, tra i siciliani si fa male Rispoli, al Barbera regna di fatto la noia. I ritmi sono blandi e nessuno dei ventidue in campo riesce a dare una scossa alla partita. Almeno fino alla mezz’ora quando in pratica dal nulla Chochev, con non poca fortuna, supera prima Mantovani in area di rigore e poi batte Adamonis. Il gol, però, fa infuriare la Salernitana. Tutta colpa di un fallo non fischiato ai danni di Zito, il centrocampista resta per terra dolorante nella metà campo offensiva ma il Palermo prosegue la sua azione e trova così la rete che sveglia la partita. Almeno nel punteggio. Perché i granata non riescono a cambiare marcia, ma in ogni caso chiudono il primo tempo costruendo le prime vere occasioni di serata. Al 40’ il colpo di testa di Bocalon finisce al lato, al 48’ invece il tiro di Vitale viene deviato e rischia di beffare Posavec. Niente da fare.
 
Ma le cose non fanno altro che peggiorare. Dopo aver chiuso con un sussulto offensivo il primo tempo, Vitale apre anche la ripresa. Questa volta però nessuna conclusione pericolosa ma ecco il secondo giallo, forse eccessivo, che lo costringe a rientrare negli spogliatoi con netto anticipo. L’inferiorità numerica, comunque, non basta per consentire al Palermo di impossessarsi della partita. Al 65’ ci prova Coronado in solitaria con un bel tiro a giro che sfiora il palo. Prima e dopo, invece, è la Salernitana che prova a fare la partita, creando anche qualche palla gol degna di questo nome. Molte delle quali nate da palla inattiva, come quella del 66’ quando Bocalon di testa sembra battere Posavec ma nonostante l’esultanza di tutti i granata il direttore di gara Minelli stoppa immediatamente l’entusiasmo non indicando il cerchio di centrocampo. L’attaccante si ripete al 77’ sul cross al bacio di Zito (anche lui uscirà per infortunio), questa volta però a frenare la gioia del numero ventiquattro è il palo. Ma nel momento decisivo, quando il pareggio sembrava davvero ad un passo, ecco che Monachello al 79’ in contropiede da un calcio a tutte le speranze granata con la rete del 2-0. Poi per non farsi mancare nulla, all’ultimo secondo dei tre minuti di recupero la Salernitana deve incassare anche la rete di Jajalo. 


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