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Spal-Napoli, Mertens non brilla,
è decisivo l'ingresso di Allan

Mertens non brilla, Milik sbaglia:
è decisivo l'ingresso di Allan

 

 

5,5 REINA
Il guardiano del foro (buco rammendato nella sua rete a inizio secondo tempo). Battuto a fil di palo da Schiattarella, impietrito sulla punizione di Viviani. Un intervento rischioso di piede ma decisivo in area su Costa (difesa alta, il lancio lungo della Spal è pericoloso). Metti una sera a Ferrara. Ha dovuto parare nulla. Due tiri, due gol. Per il resto, 15 rinvii e 8 palloni giocati su retropassaggi dei compagni.
 
5 HYSAJ
Rientra dopo la partita di Maggio a Roma contro la Lazio e non sembra al massimo. Nel primo tempo non ha un avversario diretto da marcare e non entra mai in partita alla sua maniera. Poche galoppate offensive, sovrapposizioni timide. La Costa è lontana (l’esterno spallino resta bloccato nel centrocampo a cinque della Spal). Impegnato nella ripresa quando Costa si allunga e viene avanti, ma non fa danni.
 
5,5 MAKSIMOVIC
Debutto stagionale per far rifiatare Albiol (martedì c’è il Feyenoord al San Paolo per la Champions). E’ evidente la sua disabitudine alle partite. In difficoltà contro Antenucci, attaccante filiforme ma non giovanissimo (33 anni). In due occasioni fa valere il fisico su Borriello. Più a suo agio nella ripresa col suo gioco energico a spazzare l’area nella fase finale della gara con la partita sul filo del rasoio. 
 
5,5 KOULIBALY
Concede ad Antenucci il cross sul primo gol spallino. Con Maksimovic più bloccato, porta palla avanti ma con lentezza. L’”elastico” di Borriello lo mette in difficoltà nella marcatura dell’attaccante nato a Napoli. Cerca di non farsi risucchiare fuori zona. L’assenza di Albiol gli toglie sicurezza. Ma, tutto sommato, regge. Però non una gara brillantissima. A Ferrara, c’è stanchezza in tutti gli azzurri
 
8 GHOULAM
Un cavallo da corsa sulla fascia con ripetuti cross. Controlla Lazzari e spinge a tutto gas. Migliorata anche la battuta sui corner. Gran protagonista del successo azzurro con l’assist per il 2-1 di Callejon e, ancora di più, con la corsa finale per la vittoria: palla porta avanti con colpetti del piede sinistro e conclusione di destro nell’angolo basso e lontano del compatriota Gomis. Senegal batte Senegal.
 
5 ZIELINSKI
Zzzzzzielinski doveva essere la zanzara fastidiosa per la difesa della Spal, preferito inizialmente ad Allan per una gara offensiva. Non ha la solita energia. Anche al tiro (due: uno parato, uno fuori) ci va mollemente. La partita offensiva del Napoli fallisce senza il consueto pressing alto. Qualche recupero a centrocampo, cede il posto a Milik (69’).
 
5,5 DIAWARA
Jorginho a riposo, tocca al ventenne della Guinea. Ha campo per giocare liberamente la palla: il suo “dirimpettaio” Viviani resta arretrato a protezione della difesa ferrarese. Schermato a volte da Antenucci, a volte da Borriello, ha facilità di gioco ma non è mai incisivo. Batte due punizioni senza esito. Fuori misura le verticalizzazioni.
 
5 HAMSIK
E’ il primo a portarsi al tiro, ma da posizione troppo defilata e Gomis sventa (6’). Sul primo gol della Spal, gli sfugge Schiattarella che è il suo uomo. Lunghi i palloni filtranti per Insigne e Mertens. Forse si gioca su un terreno traditore perché sono molti gli appoggi sbagliati degli azzurri. Cala col passare dei minuti ed esce dopo un’ora.
 
7 CALLEJON
Fiorin fiorello sembra fuori partita. Combina poco nel primo tempo. Stanco per i numerosi impegni? Ma la classe è classe. Determinante con l’assist sul pari di Insigne e poi col gol del 2-1 sbucando di testa al centro della difesa spallina sul cross di Ghoulam. Nel finale, in collaborazione con Rog, tiene palla in avanti a protezione della vittoria azzurra.
 
5,5 MERTENS
Non è partita di magie. Lo stopper Vicari lo sovrasta di 21 centimetri. Ma, anche a palla bassa, il belga può fare poco. Comincia con un pallonetto largo (5’), poi ha difficoltà  nel destreggiarsi contro la difesa ferrarese. Più in partita nel secondo tempo con la conclusione del 74’ sventata da Gomis. Sarri fa i cambi tattici e lo sostituisce con Rog (76’).
 
6 INSIGNE
E’ il più attivo degli attaccanti. Emerge dalla miniera di re Salamon e, un minuto dopo il primo vantaggio spallino, mette a segno l’uno a uno, scambio stretto con Callejon sul limite ferrarese. Cerca il rigore, ma è simulazione, ammonito (9’). Devia sotto porta il cross di Ghoulam, ma Gomis è sulla traiettoria ravvicina a para. Due tiri fuori.
 
6 ALLAN
La sua assenza si sente. Senza il brasiliano, non c’è pressing. Sarri lo inserisce al 61’ per Hamsik lasciando in campo Zielinski. Subito arrembante. Ecco i palloni recuperati nella metà campo spallina. Difende e dà spinta. Un inserimento opportuno. Il centrocampo azzurro prende sostanza. Cerca ripetutamente di sfondare. Un tiro parato.
 
5,5 MILIK
Entra per Zielinski (69’) e il 4-2-3-1. Non è svelto a sfruttare un cross di Ghoulam e perde l’occasione per segnare. La prestanza fisica impegna i colossi della difesa spallina (Vicari 1,90; Salamon 1,96). Si infortuna da solo all’89’ toccandosi il ginocchio destro (non è quello dell’incidente con la nazionale). Deve uscire nel recupero.
 
6 ROG
Al posto di Mertens al 76’ per dare forza al centrocampo azzurro e la squadra ritorna al 4-3-3. Subito nel match con una gran galoppata e una palla a Milik. Prezioso nel finale. Con la vittoria arpionata in extremis, porta palla verso il fondo ferrarese e la tiene, guadagnando anche un corner. Fa valere grinta e forza per tenere bassa la Spal nel recupero. 
 
6,5 SARRI
Maksimovic, Zielinski e Diawara sono le novità nella formazione dei titolarissimi più il rientro di Hysaj. Punta a una partita di attacco (con Zielinski), ma c’è ancora un approccio debole degli azzurri. La gara prende una brutta piega col gol a sorpresa di Schiattarella, napoletano di Mugnano. Il Napoli è lento, il terreno inganna. La squadra non ha intensità, procede a fiammate, sbagliati molti tocchi. Il centrocampo non sembra bene assortito. Allora procede ai ritocchi. Allan (per Hamsik) per il pressing. Milik (per Zielinski) per avere più fisicità contro i “duri” della difesa ferrarese. Infine Rog per Mertens. Passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con l’ingresso di Milik tenendo in campo Mertens. Gli va bene.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 24 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:50

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5 di 7 commenti presenti
alfio2
2017-09-24 14:25:31
Per me i voti sotto il 6 sono tutti da 6.Innanzitutto perchè abbiamo vinto. Poi perchè il Napoli ieri si è mosso da squadra e non come singoli.Un esempio, la partita Juventus Torino.Quella è una partita in cui il portiere del Torino merita 8 pieno e il resto della squadra sotto il 6 perchè in pratca non ha giocato.Tornando a Noi, i nostri hanno corso lottato, recuperato palle su palle tirato in porta, concedendo solo 1 tiro e 1 punizione alla Spal mentre noi potevamo fare almeno altri 3 gol e quindi con la giusta precisione potevamo vincere 6 a 2. Cosa ha influenzato il risultato? La pessima esibizione della squadra? No innanzitutto il campo di patate, i centrocampisti avversari fini pallleggiatori (1-2 tocchi e lancio sempre in profondità) e la scelta di schierare Hamsik e Zielinski insieme.Non appena si è sciolto il connubio la partita ha preso ben altra direzione.Questo perchè qualcuno (come lo stesso Diawara) è in ritardo di preparazione e speriamo che ad Ottobre riescano ad essere tutti in condizione in vista del ciclo tremendo e un augurone grosso allo sfortunato Arkadius.Ne ha proprio bisogno.Nota bene, non appena il calciatore si è sentito male lo ha tolto subito dal campo non come l'allenatore della Nazionale che anche con il ginocchio così così non lo ha sostituito subito...
FORMULAUNO
2017-09-24 13:50:09
totalmente d'accordo con il maestro Carratelli - si può vincere anche con una prestazione insufficiente e a Ferrara lo è stata - ps meglio un citofono
partenopeo7
2017-09-24 12:31:22
stanno giocando troppo spesso con partite ravvicinate(incluso la fatigante trasferta nello sprofondo dell'ucraina- questo è vero-non possono essere sempre brillanti e poi..il campo da gioco della spal è da oratorio..è irregolare quindi rimbalzi ed anche infortuni(vedi milik) per chi non ci è abituato sono pericoli evidenti- detto questo 2 notazioni--- 1)milik non è più lui...anche ieri ha sbagliato un gol"facile"..se gli è venuta la "sindrome gabbiadini" è un bel guaio !! 2) da sarri alla squadra a buona parte della tifoseria(anche qui sul forum ! !) tutti ad elogiare la bravura di reina- ma non è possibile ..tutti ciechi ...! ma reina da 2 anni fa + errori che parate decisive- come si fa a non vederlo? chiunque tiri nella porta del napoli...segna(l'anno scorso anche lo spezia..)ieri viviani(ma chi è pirlo??) e schiattarella..non messi !! ma dico: la barriera la disponi tu e non sai poi dove andarti a mettere ??così la punizione di pirlo(..pardon ..certo viviani) ti uccella impreparato
Modoc
2017-09-24 10:22:58
Troppo buono con questi voti. Difesa e portiere da 4 (dovevano marcare giocatori della Spal) centrocampisti nulli.Insigne 6 solo per il,goal. Allan qualcosa in più non faceva male. Appena entrato si è visto un centrocampo con un passo diverso. Mertens...un 5 andava benissimo. Si salvano Callejon e Ghoulam, poca cosa, ma per fortuna si è vinto. Per fare una battuta, Spal a Spal tutti insieme verso dolci lidi! Ad maiora.
gigioppi
2017-09-24 11:23:41
Non intendo difendere i giocatori del Napoli, ma secondo i tuoi voti, tutti e di molto sotto la sufficienza, avremmo dovuto perdere la partita che invece si è vinta. Ricorda che anche il Napoli di Maradona non aveva panchina all'altezza dei titolari e che nei campionati precedenti la "grande" Juve di partite come queste ne ha vinte tante pur avendo una panchina dorata, Riporto, per quanto riguarda le squadre del campionato:"Juve-Toro «è una sfida tra popolo e padroni, tra passione e ragione, tra i colori e il bianconero». Così Sinisa Mihajlovic. E questo non vale solo per il Torino ma anche per il Napoli ed altre squadre. Come dice Sarri il fatturato e, aggiungo io, la potenza extracalcistica, fanno la differenza ed obbligano le altre squadre sempre a rincorrere e questo è faticoso sotto l'aspetto fisico e mentale. Inoltre il Napoli gioca costantemente tre partite a settimana da ferragosto ed anche quando c'è la sosta per le nazionali buona parte dei suoi giocatori è impegnata comunque con le rispettive squadre di appartenenza.

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