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Napoli, Insigne supera il provino:
verso la maglia da titolare con l'Inter

Napoli, Insigne supera il provino:
verso la maglia da titolare con l'Inter

Lorenzo Insigne ci sarà. Dopo due giorni di terapie e riposo assoluto per l'affaticamento all'adduttore, accusato durante la partita di Champions League con il Manchester City, Insigne ha superato il provino a Castel Volturno, dove la squadra è rimasta in ritiro ieri sera. Il genio di Frattamaggiore ha svolto l'allenamento mattutino e verrà regolarmente convocato per la partitissima con l'Inter, il confronto scudetto al San Paolo.

Dal centro sportivo del Napoli filtra ottimismo: Sarri non vorrebbe privarsene nella partita scudetto con i nerazzurri ma lo schiererà solo con la certezza di non correre pericoli. Insigne è uno di quelli insostituibili nel Napoli di Sarri: ha giocato 51 partite di fila dal primo minuto tra campionato, Champions e coppa Italia, praticamente un anno intero da titolare.

Insigne che da bambino fu scartato dall'Inter perché era troppo basso, spesso si è poi rivelato decisivo contro i nerazzurri e l'anno scorso chiuse la sfida al San Paolo con la terza rete del Napoli, partita in cui segnò anche Zielinski, il suo sostituto più probabile. L'attaccante di Frattamaggiore è un uomo chiave nel Napoli e anche per l'Italia in vista delle due sfide playoff contro la Svezia per conquistare un posto ai Mondiali. Una fase importantissima della stagione per lui, ecco perché il suo impiego contro l'Inter verrà ponderato con grandissima attenzione senza rischiare nulla.

Unico dubbio, anche se ovviamente legato a un elemento importantissimo per le idee di Sarri. Per il resto spazio ai titolarissimi e rientro in campo dal primo minuto di Allan e Jorginho (che non sono stati convocati dal ct verdeoro Tite per le prossime due amichevoli del Brasile in Europa contro Giappone e Inghilterra), presenza preziosa in questa fase di entrambi, soprattutto del mediano che sta benissimo da un punto di vista fisico e mentale ed è quello che a centrocampo assicura filtro e recupero di palloni come nessun'altro. La difesa va verso la riconferma in blocco anche se a volte Sarri non ne fa giocare tre di fila ad Albiol e in questo caso potrebbe toccare a Maksimovic contro l'Inter.

Il Napoli le va vinte tutte, otto su otto ed è capolista a punteggio pieno. L'Inter ne ha vinte sette e pareggiata una (quella contro il Bologna in trasferta). Si rinnova il duello tra Sarri e Spalletti (l'anno scorso un successo a testa con la Roma che conquistò il secondo posto finendo un punto più su del Napoli), due tecnici toscani che si stimano molto e hanno in comune il passato nell'Empoli: due filosofie di calcio però un po' diverse e due squadre che hanno interpreti differenti. Il Napoli si affida di più al palleggio e al pressing alto, l'Inter invece è micidiale nelle ripartenze e punta alle giocate dei singoli, uno su tutti il bomber Icardi che sarà impegnato nel duello a distanza con Mertens. Una sfida che si deciderà innanzitutto sulle fasce dove gli azzurri sono temibilissimi ma lo stesso discorso riguarda l'Inter che punta molto sugli affondi di Candreva e Perisic.


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