De Laurentiis: morte Ciro colpa dei politici e quando Alfano parla di Daspo resto basito

De Laurentiis: morte Ciro colpa dei politici e quando Alfano parla di Daspo resto basito
Venerdì 24 Aprile 2015, 18:30 - Ultimo agg. 19:10
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NAPOLI - La sera di Napoli-Fiorentina a Roma in cui Ciro Esposito venne ferito a morte «le forze politiche hanno sbagliato, questa è l'unica verità, loro sono colpevoli dell'omicidio di questo ragazzo». Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis parlando alla presentazione a Napoli del libro «Ciro Vive», scritto da Antonella Leardi. «È passato un anno e non hanno preso misure», ha aggiunto il patron azzurro.

«Nessun ministro degli Interni negli ultimi anni ha saputo educare, invece che reprimere.

Quando Alfano parla di Daspo io resto basito» ha continuato de Laurentiis. «Anche perché mi chiedo se il Daspo serva a qualcosa, come si fa a farlo rispettare, che controllo c'è negli stadi in cui entra qualsiasi cosa?». De Laurentiis si è detto preoccupato anche perché «io devo fare - ha detto - lo stadio, entro poche settimane ho preso l'impegno di presentare al sindaco il nostro progetto di massima. Ma le cose devono cambiare, il ministro Alfano deve schierarsi con intelligenza con noi».

«Lo steward non serve a niente, in altri stadi europei la polizia è dentro gli stadi, ci diano dei poliziotti addestrati e che vengono rispettati anche per la divisa che indossano» ha aggiunto il presidente del Napoli. «Lo steward - ha aggiunto il patron azzurro - è sottopagato e noi non possiamo pagarli di più: io spendo un milione e mezzo l'anno per gli steward ma se arriva uno e gli dice 'levati', quello mica si fa spaccare la testa». «È inutile - ha aggiunto De Laurentiis - che Renzi ci chieda un contributo, ci diano invece duecento poliziotti specializzati nello stadio».

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