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L'ex Diamanti frena Verdi:
«Resta, a Napoli non giocheresti»

L'ex Diamanti frena Verdi:
«Resta, a Napoli non giocheresti»

«Resti a Bologna tutta la vita», è questo il consiglio di Alessandro Diamanti a Simone Verdi. Nella città emiliana l’ex capitano dei rossoblu è stato leader indiscusso, stessa sorte che sta toccando oggi al giovane attaccante. «Ho qualche anno in più a lui e posso dirgli che sicuramente è meglio essere il numero uno a Bologna che il numero dodici o tredici a Napoli. In azzurro sarebbe uno dei tanti».

Verdi ora è in vacanza, ma lo attende una decisione difficile: accettare o meno l’offerta allettante della società azzurra. Avrebbe la possibilità di giocare in un club che lotta per lo scudetto, che si esibisce su palcoscenici internazionali come la Champions League. La paura è quella di non trovare spazio: è accaduto a Giaccherini, arrivato a Napoli nel pieno della sua carriera e mai considerato dall'allenatore come alternativa affidabile nel ruolo di esterno d’attacco; ma anche a Gabbiadini o Pavoletti in passato: giocatori di alto profilo che non sono riusciti a guadagnare la stima di Sarri, rimanendo ai margini del progetto tecnico. Simone è troppo giovane per rinunciare al campo, è un rischio che non vuole correre. Ed è proprio su questo che lo mette in allerta l’ex rossoblu. «A Bologna è coccolato, gioca sempre, a Napoli andrebbe a giocare in una squadra consolidata dove è difficile per tutti ritagliarsi uno spazio. Verdi deve sapere quello che lo aspetterebbe a Napoli. Una partita sì e una no, uno spezzone sì e tre partite no. A me non andrebbe proprio», continua Diamanti in un’intervista al Corriere di Bologna.

Parole che di sicuro metterebbero in crisi il ragazzo, orientato invece ora verso il trasferimento. Qualche giorno fa  il padre fece sapere che a suo figlio non fanno paura le sfide: vuole dimostrare di sapersi ritagliare spazio anche in grandi club grazie al suo talento e al duro lavoro. Ma il dubbio è umano, e qualche paura resta. «Un giocatore con il suo talento deve giocare e non stare a guardare», è questo il pensiero di Diamanti, ma che sembra allo stesso tempo sminuire le potenzialità del ragazzo. Sarri è un allenatore attento, che vuole che i suoi giocatori assimilino bene i suoi meccanismi di gioco prima di metterli in campo. Ma di certo non può chiudere gli occhi davanti alle capacità di un nuovo arrivo. Per questo in un Napoli che ha carenze in attacco, dove Callejon non ha praticamente modo di riposare e dove l’infortunio di Milik ha condizionato le scelte tecniche su tutto il tridente, ora Verdi potrebbe aver modo di giocare le sue carte: la sua tecnica eccezionale lo rende appetibile all’allenatore toscano, che pare voglia trovare una soluzione sicura a destra, in grado di dare garanzie. Ecco l’opportunità di Verdi: è questo il momento giusto per dimostrare.

Simone tornerà dalle vacanze domani, e sarà pronto ad incontrare il suo agente per discutere del suo futuro. Venti milioni di euro la cifra complessiva che il Napoli dovrà sborsare per il suo cartellino, oltre due milioni di ingaggio per il giovane giocatore, che dovrà dire l’ultima parola. Entro martedì il dentro o fuori. Magari il sole di Dubai e la vicinanza alla sua fidanzata Laura gli avranno schiarito le idee.


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