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Buona la prima per il Posillipo in «trasferta» a Casoria

Giuliano Mattiello

Chi ben comincia, si ritrova a Casoria. Fa il suo dovere e rispetta il pronostico della vigilia. Posillipo formato «trasferta»: prende dimestichezza con l’impianto che ospiterà le gare interne nel corso della stagione, la 100esima edizione di A1 dedicata a «Genova nel cuore». Annata di transizione vero le Universiadi 2019. C’è tanto da fare per migliorare il sabato pallanuotistico. In primis implementare la comunicazione, concertare adeguatamente con il Comune ospitante una linea efficace da seguire e non lasciare nulla al caso. Si parla spesso di legare scuola e sport, territorio e campioni: doveroso allora sensibilizzare gli istituti scolastici del circondario. Poi invitare le società che già usano l’impianto interessato (vedi, ad esempio, il San Mauro Nuoto di Christian Andrè, presente con il figlio Gabriele e l’altro pargoletto in tribuna). L’appello del presidente Vincenzo Semeraro soltanto in parte è stato raccolto. Si tratta di volontà più che di specifiche competenze. E poi via spediti con i social, irradiando via web orari e partite. Successo a metà con una gradinata piena e l’altra vuota. Per Paride Saccoia e compagni buona la prima. «Era importante iniziare con il piede giusto qui a Casoria e incassare i primi tre punti. Abbiamo puntato molto sull’approccio. Avvio tambureggiante con il netto 6-0 e incipit nettamente migliore rispetto lo scorso torneo. Siamo contenti», dice al termine dell'incontro il capitano-commercialista. Per 23 minuti di gioco in acqua monopolio rossoverde. Granitica e impenetrabile difesa, Tommi Negri arcigno, reparto arretrato ermetico. Super prestazione di Giuliano Mattiello, autore di una doppietta e primo marcatore a finire sul tabellino. «Insolita location. Non ci siamo ambientati subito. Non abbiamo punti di riferimento come alla Scandone. Bisogna prendere il ritmo. Siamo partiti forte ma a fine terzo tempo abbiamo spento la luce: il blackout non deve ripetersi contro una diretta concorrente. Non abbiamo, però, mollato». Disamina attenta quella della calottina numero 5. «Qualcosa è da rivedere, perché negli ultimi minuti sono saltati tutti gli schemi». Bene nel complesso. «Abbiamo cominciato come è finita la precedente regular season. Ci aspettavamo, forse, un po’ più di gente», ha dichiarato il giocatore di Fuorigrotta, che lunedì 15 ottobre, insieme al fratello Gennaro, inaugurerà il locale «Pescetti», in via Cappella Vecchia. Davanti alla propria famiglia, si esalta il centroboa Luca Marziali, top scorer con la tripletta messa a segno. Gol all’esordio per il figlio d’arte Massimo Di Martire, in vasca con il fratello minore Gianipero, sotto lo sguardo attento e compiaciuto di papà Fulvio, accanto a Carlo Silipo e il presidente del GUG Roberto Petronilli sugli spalti. Gli ospiti, allenati da Giuseppe Dato, provano a riprendersi con le reti di Scebba e Lucas, poi si portano sul -2 con Kacar, attaccante di Novi Sad, in superiorità numerica e l’ex mancino Nicola Cuccovillo. Genera scompiglio la marcatura di Eugenio Russo, che sigla il 6-5. Nel momento di maggiore difficoltà i supporters di fede posillipina hanno incitato i propri beniamini. «Sveglia, sveglia», l’inconfondibile voce dall'alto della signora Antonietta Ainis, madre dei Mattiello boys, accanto al marito Aldo, ha sortito gli effetti sperati. Arriva il sigillo del definitivo 7-5 firmato da Simone Rossi, con l’uomo in più, scacciando il fantasma dell’opera. «Sul tennistico 6-0 ci siamo rilassati. Siamo poi calati mentalmente e fisicamente. Ad inizio stagione ci può stare». Si complimenta Il tecnico Roberto Brancaccio (nelle foto di Manuel Schembri) con i suoi validi ragazzi. Unica nota stonata il non agevole accesso all’impianto per i diversamente abili: piccola criticità, ne siamo sicuri, che verrà presto risolta dalla solerzia degli addetti ai lavori.     

 


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