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Certezza Posillipo: rossoverdi
solidi anche in Sicilia

Massimo Di Martire (al centro)

Portano bene le magliette delle Universiadi 2019, indossate alla vigilia della trasferta siciliana. Quanto studiato in allenamento, viene eseguito alla lettera e riproposto dai rossoverdi alla Paolo Caldarella, piscina di Siracusa nominata in onore del compianto oro olimpico di Barcellona’92, concittadino e compagno di club e di Nazionale di Sandro Campagna. Sempre più certezza del campionato di A1, il Posillipo consolida il quarto posto e allunga in classifica. Dal doppio significato il successo ai danni dell’Ortigia (9-5). In una guerra di posizione, in vista della Final Six, guadagnano terreno capitan Paride Saccoia e compagni (+5 sui biancoverdi), distanziando una diretta concorrente. All’Immacolata finì 5-5 a Casoria, nella 22esima giornata, invece, i pallanuotisti napoletani migliorano la media realizzativa e sbancano l’isola.

«Partita quasi perfetta, abbiamo messo in pratica tutto ciò che Roberto Brancaccio ci aveva detto di fare. Tommi Negri si conferma una saracinesca: difesa strepitosa. E poi siamo stati bravi a gestire il vantaggio fino alla fine», ammette Massimo Di Martire (nella foto di Manuel Schembri), attaccante classe 2000, che continua a segnare in quantità industriale. «La tripletta? Il merito è da ascrivere alla squadra», spiega il numero 3, figlio d’arte e fratello di Gianpiero, che ha assistito alla sfida, prendendo parte alla trasferta, pronto a mettersi al servizio della causa rossoverde alla ripresa della regular season il 13 aprile contro l’Iren Sporting Club Quinto. Con razionalità e praticità, abile a sfruttare le incertezze degli avversari, il Posillipo orienta nella giusta direzione l’incontro nel secondo periodo, quando costruisce il break di 5-0, ponendo, di fatto, una pietra tombale sulla partita. Gestione oculata e ottimale risparmio energetico consentono di approdare al risultato desiderato. Si esalta Negri nel terzo tempo, parando il rigore allo spagnolo Albert Espanol Lifante. Le doppiette di Luca Marziali e del mancino Edoardo Manzi cesellano un turno davvero proficuo.

«Match con il Brescia una tappa di passaggio. La differenza è da ricercare nel computo delle inferiorità numeriche, vera chiave di lettura: 8/13 con i lombardi, 2/12 con i siciliani. Non abbiamo mai dato agli avversari la possibilità di rientrare. Difesa magistrale, bene la fase offensiva, pressione e attento controllo dei siciliani», dichiara il tecnico Brancaccio, entusiasta del valido gruppo a disposizione. «Continuiamo a lavorare e a proseguire su questa strada», intima il coach napoletano ai suoi. La primavera si tinge di rossoverde. 


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