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ISL, Federica Pellegrini ritrova
una Scandone bollente ed entusiasta

Federica Pellegrini

Sua Maestà la Scandone. Tracima emozioni, trabocca di pubblico, straripa di campioni. Clima da super bowl in versione clorata. Vero show l'International Swimming League, come annunciato alla vigilia. Format vincente e convincente, felice intuizione di Konstantin Grigorishin. Giochi di luci, musica a profusione con l'inedito deejay sul piano vasca, squadre colorate in panchina a sostenere i quotati compagni in acqua. E gli dei del nuoto incantano letteralmente l'arena di Fuorigrotta, che si presenta con l'abito della festa.
 


Entusiasmo alle stelle con una parata unica e irripetibile di supereroi. Fresco il ricordo delle Universiadi di luglio ma l'asticella si alza sensibilmente. «Go fast, go well». Non c'è tempo di rifiatare, in un continuo sali e scendi di suggestioni. Attesa, acclamata, osannata, il capitano Federica Pellegrini trascina l'Aqua Centurions, che non delude le aspettative. Massimiliano Rosolino presenta, intervista, si aggira per le gradinate, scalda i tifosi e si concede all'abbraccio del pubblico di casa, prepara il terreno alla Divina. «La piscina Scandone è bella e ISL è un altro modo di vivere il nuoto, con una formula veloce che ottimizza il nostro spirito di squadra. Sono molto orgogliosa di essere il capitano di Aqua Centurions e molto orgogliosa che Matteo Giunta, il mio allenatore, lo sia anche di una squadra al 90% made in Italy. E' stata una giornata incredibile: siamo andati un po’ più forte di Indianapolis, ma anche sfortunati e comunque felici del terzo posto», dichiara in tuta azzurra la bionda nuotatrice più amata dal Belpaese e non solo. Firma due quarti posti nei 200 stile libero e in staffetta 400 sl insieme a Di Pietro, Oliveira e Munoz. Già pensa al gran finale di domani.
 


Febbre del sabato sera. Al suo debutto in ISL, Caeleb Dressel, definito il «nuovo Phelps» ha vinto i 50 stile libero (20"64), proiettando con Lilly King (protagonista assoluta nei 50 e nei 200 rana) i Cali Condors in testa alla classifica parziale (237,5 punti) davanti a Energy Standard (230), Aqua Centurions (174) e DC Trident (162,5). «È stato molto divertente e non ho avvertito la pressione. Sono contento di aver dato un grande contributo al team e felice della nascita di ISL: un cambiamento molto importante con gare secche e veloci, che fanno esprimere il nostro talento puro», afferma il colosso tatuato classe 1996, straordinario a Gwangju con record del mondo, sei medaglie d'oro e un argento al collo, dopo le imprese realizzate alle Olimpiadi di Rio nel 2016.
 
 

C'era anche lei in Brasile e in Corea del Sud, passando non di certo inosservata, come all'ombra del Vesuvio la svedese Sara Sjostrom, mvp di Indianapolis, con un secondo piazzamento in apertura (100 farfalla vinti da Keisi Dahlia) e il successo nei 50 sl (23"63) oltre alla staffetta Energy Standard femminile 4x100. «L’atmosfera napoletana è stata molto calorosa e ringrazio il pubblico, che ha incitato tutti gli atleti. Sono molto felice della mia prestazione».

Sugli spalti la galassia pallanuotistica. Fabrizio Buonocore, Luigi Di Costanzo, Daniele Palermo e Fabiana Anastasio apprezzano lo spettacolo. Decisamente soddisfatti in tribuna il sindaco Luigi de Magistris, l'assessore allo sport Ciro Borriello e Carlo Palmieri. Sugli scudi gli italiani. Matteo Rivolta chiude al terzo posto, così come la pugliese Elena Di Liddo nei 200 dorso (vinti dalla statunitense Olivia Smoliga nel giorno del suo compleanno in 26"26), Simone Sabbioni nei 50 dorso e la staffetta maschile dei 400 stile libero, composta da Correia, Condorelli, Gkolomeev e Miressi. Come a Indianapolis, Nicoló Martinenghi si impone nei 50 rana, migliorando il suo personale (25"98) davanti a Fabio Scozzoli, e conduce la staffetta nei 400 misti con Simone Sabbioni, Matteo Rivolta e Alessandro Miressi al successo in 3'24"80. Si riconferma, inoltre, Breno Correia nei 200 stile libero (1'43"56), precedendo soltanto di 2 centesimi Majchrzak. A sorpresa sopraggiunge la squalifica di Margherita Panziera.

Vola il sudafricano Chad Le Clos (49"35) nei 100 m farfalla, precedendo Dressel.
 
Sold out con 1600 spettatori e Napoli si riscopre nuovamente capitale mondiale del nuoto.


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1 di 1 commenti presenti
OkPeppe
2019-10-13 01:03:31
La Scandone è risorta, lunga vita alla Scandone

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