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Milano-Sanremo grandi firme:
trionfa Alaphilippe, Nibali ottavo

Julien Alaphilippe

Come da pronostico Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step) in uno sprint ristretto, ha vinto l’edizione numero 110 della Milano-Sanremo, dominando tutti i suoi avversari. Il francese sul rettilineo di via Roma si è imposto sul belga Naesen  (AG2R la Mondiale) e il polacco Kwiatkowski (Sky), vincitore nel 2017. Ai piedi del podio l’ex iridato Sagan (Bora-Hansgrohe), mentre settimo il campione del mondo Valverde (Movistar) seguito da Vincenzo Nibali, migliore degli italiani. Matteo Trentin autore di una bellissima azione a due chilometri dal finale, deve accontentarsi della decima piazza, mentre  Elia Viviani, che ha faticato sul Poggio, è arrivato attardato.

Un finale già scritto quello che oggi Alaphilippe ha scritto sul traguardo della Milano-Sanremo, conquistando la sua prima classica Monumento della carriera. Il francese in questo 2019 ha dimostrato di essere il velocista più forte, iniziando a vincere a inizio anno in Colombia, per poi arrivare alle vittorie in Europa con Strade Bianche e poi le due tappe della Tirreno-Adriatico. La primavera ciclistica italiana è stata interamente dominata da questo corridore, che ha riportato la vittoria di questa corsa alla sua squadra dopo 13 anni, quando a vincere fu Pozzato. Un passato nel ciclocross dove correva con il fratello, alternandosi in gara con la stessa bici, perchè in famiglia non c’erano abbastanza soldi. Poi il successo ai mondiali juniores e il passaggio al ciclismo su strada. Alaphilippe dopo la vittoria di oggi andrà a correre in Spagna, per lui poi un lungo riposo prima di andare al Tour de France. L’Italia però è ancora nel mirino del transalpino che tornerà in ottobre per cercare di conquistare il Giro di Lombardia. 
La corsa come sempre è stata caratterizzata dalla fuga, partita pochi chilometri dopo il via e messa in atto da: Fausto Masnada della Androni, Mirco Maestri e Alessandro Tonelli della Bardiani CSF, Guy Sagiv della Israel Academy, Luca Raggio e Sebastian Schonberger della Neri Sottoli, Jonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli della Novo Nordisk. I primi 150 chilometri sono stati regolari con i battistrada che hanno  guadagnano fino a 8’. Arrivati a metà gara Tonelli ha transitato per primo sul Passo del Turchino, con il gruppo dietro che ha  iniziato a recuperare minuti. Dopo 200 chilometri di corsa il vantaggio dei fuggitivi è sceso in modo costante, e all’altezza di Campo Ligure il gap è arrivato a 4’30”. Giunti a Capo Berta a poco più di 30 chilometri dal finale,  il gruppo che avanzava era  a 1’06” dagli ultimi fuggitivi. Masnada con grande coraggio si è staccato proseguendo da solo la corsa verso Sanremo.

Il giovane dell’Androni è stato anche il primo a passare sulla Cipressa, ma la sua fuga è stata inesorabilmente ripresa dal plotone. A 20 chilometri dal finale è arrivato l’assalto di Nicoló Bonifazio, che ha sorpreso tutti, lanciando un attacco solitario, che  non gli è bastato per fare la differenza. Ai piedi del Poggio brutte notizie per l’Italia con Elia Viviani, tra i favoriti per oggi, che si è spostato in fondo al gruppo, sostenuto dal compagno Stybar. A 6,2 dal finale è proprio il capitano della Deceuninck ad allungare per fare selezione, con dietro Sagan, Valverde, Trentin, Kwiatkowski, Van Aert e Naesen. A due dal finale Trentin ha tentato un attacco, consapevole di non essere tra i più forti per l’arrivo in volata, ma l’azione non ha trovato esito favorevole. Gli ultimi metri sono passati al rallentatore, con Sagan, Kwiatkowski e Alaphilippe che si guardavano per decidere l’attacco. Lo scatto è arrivato con il francese, che di potenza ha superato gli avversari, conquistando una delle corse più amate in questo sport.  

ORDINE D'ARRIVO
1 Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) 6:40:14
2 Oliver Naesen (AG2R La Mondiale) +0:00
3 Michal Kwiatkowski (Sky) +0:00
4 Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) +0:00
5 Matej Mohoric (Bahrain Merida) +0:00
6 Wout Van Aert (Jumbo-Visma) +0:00
7 Alejandro Valverde (Movistar) +0:00
8 Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) +0:00
9 Simon Clarke (Education First) +0:00
10 Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) +0:00


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