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Trionfo di Scalzone e Di Mare:
campioni del mondo nel due senza

Alfonso Scalzone e Giuseppe Di Mare

Savoia sul tetto del mondo. Merito dei suoi due cavalieri, Alfonso Scalzone e Giuseppe Di Mare che a Plovdiv, in Bulgaria, hanno conquistato l'oro nel due senza pesi leggeri ai campionati del mondo. Una battaglia sin dalle prime palate per i due napoletani già campioni del mondo Under 23 sempre sul bacino di Plovdiv che li ha incoronati, questa volta campioni del mondo assoluti dopo l'argento conquistato lo scorso anno. Quest'anno mancava l'Olanda campione del mondo ma Scalzone e Di Mare hanno risposto presente. Secondi in partenza sotto lo sprint della Grecia gli azzurri sono quasi tre secondi avanti agli Stati Uniti e cercano sul passo di mantenere viva e pimpante l’azione anche se la Grecia non molla. Italia sempre seconda a metà gara, aumenta lievemente il vantaggio della Grecia con gli Stati Uniti ormai lontani dalla lotta per la vittoria ma è in questa fase che escono fuori Scalzone e Di Mare, che incrementano la velocità in acqua avvicinando il duo greco, avanti al rilevamento dei 1500 metri di neanche mezzo secondo. Si preannuncia una volata pazzesca in questa specialità, a 350 metri dall’arrivo la barca azzurra cresce ancora e completa il sorpasso, lanciandosi verso il titolo mondiale. La Grecia prova a reagire ma è troppo tardi, gli azzurri sono imprendibili nel finale e ben oltre i 40 colpi si avviano a salire sul tetto del Mondo! Italia campione su Grecia e Stati Uniti, primo titolo mondiale a Plovdiv e maturazione completata per Scalzone e Di Mare che dopo aver dettato legge nel 2017 tra gli Under 23 mettono in bacheca anche l’oro iridato assoluto. 

«Non ci aspettavamo una Grecia così combattiva in partenza - racconta Scalzone - Sul passo, che era la nostra forza e sul quale avevamo incentrato molto gli allenamenti, siamo riusciti a riprenderla e a staccarla, ma onore ai greci che sono stati davvero forti. Voglio ringraziare il nostro compagno di squadra Raffaele Serio, che ha qualificato la barca per l’Italia al Meeting di Piediluco. Questa medaglia è anche sua». Giuseppe Di Mare dal canto suo aggiunge: «La Grecia ci ha dato filo da torcere, in partenza sono stati molto veloci ma sulla distanza siamo emersi noi e alla fine abbiamo vinto. Sono contento, dopo la medaglia ai Mondiali Under 23 è arrivato questo titolo mondiale, mi godo questi risultati senza pensare troppo a cosa mi riserverà la prossima stagione».


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