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Federer batte Nadal a Wimbledon e va in finale contro Djokovic per il sogno #Roger21

Wimbledon, Federer batte Nadal in 4 set fantastici e raggiunge Djokovic in finale

Un immenso Federer a 37 anni e 11 mesi coglie la 12esima finale a Wimbledon, la 31esima negli Slam e domenica troverà Djokovic nella sfida per il titolo: sarebbe il nono sulla sua amata erba. Per farlo ha battuto il nemico più amato, Nadal. Era la puntata numero 40 di una saga infinita. Le grandi rivalità hanno bisogno della perfetta contrapposizione di stili: destro contro mancino, classico contro moderno, discese a rete contro passanti. Come Bjorn Borg e John McEnroe: ma l'Orso svedese e l'irrispettoso SuperMac erano divisi da due personalità agli antipodi e questo ha tolto all'uno e all'altro, li ha sfiniti. Federer e Nadal si sono invece alimentati a vicenda nel segno del reciproco rispetto: la grandezza dell'uno è legata a quella dell'altro. Il tutto amplificato dall'era dei social, sconfinando quasi nel fanatismo.

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Erano 11 anni che i due extraterrestri non si incrociavano sull'erba di Wimbledon: da quel 2008 in cui Nadal vinse una delle finali più belle ed emozionanti mai viste ai Championships imponendosi 9-7 al quinto. La stessa finale del 2006 e del 2007, ma in quelle due occasioni a vincere fu Federer. Come oggi: 7-6 (3) 1-6 6-3 6-3 dopo poco più di tre ore. Primo set sul filo dell'equilibrio, poi nel secondo Nadal, dopo aver annullato due palle break sull'1-1, ha messo a segno un parziale di 20 punti a 3. Ma proprio quando la sfida sembrava incanalata nella zona preferita del mancino spagnolo, ecco il colpo di scena. Rafa è calato al servizio, soprattutto è entrato in un tunnel nero di errori: 25 gratuiti, solo due in meno dell'avversario che si prendeva, però, come ovvio molti più rischi per accorciare gli scambi, sono decisamente troppi.

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Il bello è che nel terzo e quarto set King Roger ha cominciato a fare la voce grossa anche negli scambi lunghi. E' stato suo il break del quarto gioco: avanti 3-1 ha annullato tre palle del contro break che probabilmente hanno indirizzato la partita. Lo svizzero le ha cancellate con uno smash e un vincente dopo uno scambio lunghissimo di 23 colpi. Nella terza è stato graziato dall’errore di Rafa. Lo svizzero è salito 4-1, ha mancato due palle del 5-1, ma chiuso 6-3 senza rischi. Nel quarto set ancora un break di Federer al terzo game, quindi 3-1. Sul 5-3, con Nadal al servizio, lo svizzero è arrivato per due volte al match point, ma Rafa si è salvato con il servizio. Sul 5-4 il campione di Basilea ha servito per il match, ma ha dovuto annullare una pericolosissima palla break che avrebbe rimesso in corsa il rivale. Rafa ha cancellato il terzo match point vincendo uno scambio lunghissimo di 24 colpi e poi ancora un altro. Il quinto gli è stato fatale: un rovescio in rete ha consegnato la vittoria a Federer, che ha chiuso con 14 ace, il 68% di prime, il 73% dei punti con la prima e il 62% con la seconda. Ma anche 51 vincenti, 27 errori gratuiti, 25 punti in 33 discese a rete. Nadal ha collezionato 10 ace, 4 doppi falli, il 64% di prime con il 74% dei punti, 32 vincenti, 25 gratuiti.

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Come da pronostico Djokovic ha sconfitto nell'altra semifinale lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, quasi un intruso che mai si era spinto così avanti in uno Slam. Nole si è distratto nel secondo set, ma poi ha riportato tutto nell'ordine naturale delle cose: 6-2 4-6 6-3 6-2 in due ore e 40 minuti. Memore degli ultimi due precedenti negativi, entrambi nel 2019, in cui il 31enne spagnolo, mancino come Nadal, aveva sorpreso il serbo a Doha e Miami, ma sul cemento, il numero uno del mondo è partito fortissimo, salvo poi frenare nel secondo parziale. Il lavoro ai fianchi ha però tolto fiducia ed energie a Bautista-Agut, letteralmente crollato dalla metà del terzo set in poi. Per il 32enne di Belgrado è la sesta finale a Wimbledon (4 titoli), la 25esima negli Slam (15 successi).

Quella di domenica tra Federer e Djokovic sarà la 48esima sfida, con Nole in vantaggio 25-22. Sarà la loro quinta finale Slam: lo svizzero ha vinto la prima agli US Open nel 2007, il serbo ha vinto nel 2014 la finale di Wimbledon e nel 2015 le finali di Wimbledon e degli US Open.


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