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L'Italia passa anche in Ungheria:
adesso i Mondiali sono più vicini

L'Italia passa anche in Ungheria: 
adesso i Mondiali sono più vicini

Con i denti e con il cuore, ma la missione ungherese è compiuta. L’Italbasket vince 63-69 a Debrecen e consolida il secondo posto nel girone di qualificazione ai Mondiali in Cina del 2019. Sembra tutto facile per gli azzurri che ad inizio del terzo quarto sono avanti 28-43, ma l’Ungheria, sospinta da Vojvoda, 25 punti per lui, ribalta la situazione. Nel finale l’Italia non trema e respinge gli assalti avversari. Per gli azzurri meno tiro da tre, 8/21 (a Bologna tre giorni fa era stato 18/28). Datome 18 punti, Melli e un ottimo Biligha 11 punti. Brooks meno efficace in attacco, ma con sette rimbalzi. Si torna in campo il 29 novembre a Livorno contro la Lituania che guida il girone, ora sognare non costa nulla.

Come a Bologna, Sacchetti ripropone in quintetto Brooks con Luca Vitali, Della Valle, Datome e Melli che se la se deve vedere sotto canestro contro Goloman, centro altissimo ma veloce e dalle buone mani. Dai rispettivi lunghi arrivano i primi punti delle due squadre. Si rimane sul 2 pari per diversi minuti, poi Della Valle alza ritmo e percentuali e l’Italia vola 2-9 al sesto. Dopo il time out, il coach ungherese cambia quasi tutto il quintetto, ma non sortisce gli effetti sperati. Gli azzurri difendono benissimo e trovano il massimo vantaggio con le triple di Datome e Abass: 4-15 all’ottavo. Elingsfeld segna sei punti in fila in avvicinamento a canestro. Il primo quarto finisce 14-20. Punteggio bloccato per due minuti nel secondo quarto, poi Vojvoda si ricorda di essere un tiratore di gran classe: canestro e libero, due triple e l’Ungheria torna al meno uno: 23-24 al 14esimo. L’Italia esce dal pantano con i canestri dei fratelli Vitali e di Biligha che ne mette quattro in fila per il 28-36 del 18esimo. Al riposo lungo, azzurri avanti 28-39.

Dopo la pausa, arriva il terzo fallo di Melli, non una buona notizia per Sacchetti che è costretto a chiamare time out e ridisegnare il quintetto. Govens fa cinque punti consecutivi e i padroni di casa si riavvicinano 35-43 al 23esimo, poi 40-45 con l’ennesimo rimbalzo offensivo e canestro di Golovan. La Fonix Hall Arena si infiamma, l’Italia soffre e non segna per quattro minuti. Perl, visto in nel nostro paese a Capo d’Orlando e Treviso, sigla il sorpasso (47-45). Filloy, che fino adesso non aveva messo un canestro in tutte le qualificazioni, entra e mette una tripla fondamentale: 47-48. Biligha con due liberi fissa il punteggio del terzo quarto sul 51-52. Ultimo periodo da vivere in apnea. Abass lo inaugura con un super canestro, Datome trova un fallo prezioso che converte in due liberi segnati, Filloy inventa un assist per la schiacciata di Biligha: 53-58 al 33esimo. Melli commette il quarto fallo ed è un grosso problema per coach Sacchetti.

Capitan Datome si carica la squadra sulle spalle, stoppa Perl lanciato a canestro, va in attacco e si prende un canestro da tre dal peso specifico pesantissimo. Italia ancora avanti 55-61 al 34esimo. Impossibile per gli azzurri giocare “corri e tira”, allora si va sotto canestro da Biligha che segna, subisce il fallo e converte dalla lunetta il gioco da tre punti del 55-64. L’Ungheria è ancora lì: 61-64 all’inizio dell’ultimo minuto. L’Italia sta per perdere palla, Melli la recupera e subisce fallo: 61-66 a 40 secondi dalla fine. Vojvoda riduce 63-66, Della Valle segna un solo libero per il 63-67, Luca Vitali fa 0/2 dalla lunetta, Perl sbaglia l’ultima tripla, Datome la chiude 63-69. Avanti così e la Cina, come si dice, è molto più vicina.


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