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Sequestrato un milione a Lucci, capo ultrà del Milan: fece discutere la sua foto con Salvini

Sequestrato un milione a Lucci, capo ultrà del Milan: fece discutere la sua foto con Salvini

È il capo degli ultras del Milan, è il pregiudicato fotografato il 16 dicembre 2018 assieme al vicepremier Matteo Salvini in occasione della festa per i 50 anni della Curva Sud, è il reale gestore del locale «Clan 1899» di Sesto San Giovanni, la base del tifo rossonero. Ma soprattutto, per il tribunale, Luca «Toro» Lucci è un soggetto pericoloso, una «persona potenzialmente capace di piazzare grossi carichi di stupefacenti tra i frequentatori dello stadio grazie al ruolo carismatico di leader della curva Sud milanista» e «alla collaborazione con soggetti di elevato spessore criminale». Ed è in virtù di questo quadro che la divisione Anticrimine della questura di Milano ha eseguito il sequestro di beni per circa un milione di euro.

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Nel calcolo rientrano un'Audi Q5 pagata 36mila euro, un appartamento a Scanzorosciate (Bergamo), comprato nel 2017 con un mutuo cointestato alla moglie di 200mila euro, e la sede del «Clan» in via Sacco e Vanzetti 153, ufficialmente un locale Acsi senza fini di lucro e nei fatti «una base operativa per riunioni attinenti il traffico di stupefacenti e per ritiri o consegne di droga anche in contesti di criminalità organizzata».

È stato un duro risveglio per il 38enne Lucci, al momento libero dopo l'arresto del 4 giugno 2018 nell'ambito dell' inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal sostituto Andrea Fraioli su due gruppi paralleli di trafficanti. Il nome di Lucci è finito nell'ordinanza contenente 18 italiani, tre albanesi e un romeno. Il capo ultrà è stato considerato il contatto dei trafficanti balcanici per trasportare la droga a Milano passando dalla Spagna. Nel provvedimento di oggi è ricostruito tutto il curriculum criminale di Lucci, che ha costruito la sua credibilità a suon di scontri allo stadio e amicizie pericolose.

Nel 2006 il pentito Luigi Cicalese, facendo rivelazioni sull'omicidio dell'avvocato Marianna Spinella, aveva raccontato di aver ricevuto l'auto «pulita» da Daniele Cataldo, al quale era stata consegnata da Lucci. Quest'ultimo, inoltre, è indicato già all'epoca come «persona seria e quindi affidabile sul piano criminale», soprattutto per lo spaccio. Nel 2008 la Squadra Mobile milanese avvia un'indagine su Giancarlo «Sandokan» Lombardi, allora capo ultras del Milan e molto legato a Lucci, al punto che questo prenderà il posto di Lombardi alla guida della tifoseria. Il nome di Lucci diventa di dominio pubblico dopo gli scontri in occasione del derby Milan-Inter del 15 febbraio 2009, durante i quali sferra un pugno all'interista Virgilio Motta che gli farà perdere un occhio. Motta, nonostante gli interventi, non riuscirà a recuperare la vista. Il tribunale condannerà Lucci ed altri al pagamento di 140mila euro ma risultando nullatenenti il ferito non sarà il grado di pagare le operazioni. A tre anni da quel giorno, dopo un accordo per ottenere piccoli versamenti, Motta si suiciderà in casa.


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5 di 13 commenti presenti
schott
2019-06-27 09:16:41
anche lu e' un spacciatore
sergenteromano
2019-06-26 18:59:42
ma guarda un pò!!! l'amico intimo del ministro felpa!!!! ma don matteo non è riuscito a portarlo sulla buona strada???? e già come poteva fare con un partito che ci ha rubato 49 milioni!!!! quanti rosari dovrà dire per l'assoluzione!!!!!
scapricciatiello
2019-06-26 20:49:09
ANCHE L'ALTRA COSTOLA DEL PD CI HA RUBATO 28 MLN e nessuno ha pagato , dissero i giudici che era stata colpa del tesoriere lusi.....guarda un po' , stesse tipologie di reati diverse conclusioni ; mi spiace che in una pagina sportiva devo scrivere di politica ma i soliti " cavall e bellumunno " ( nella maggior parte dei casi capiscono poco o niente ) vogliono dire la loro ad " capocchiam "
gigioppi
2019-06-27 12:51:06
Ma questo non era o avrebbe dovuto essere il governo del cambiamento? A me sembra che non è cambiato nulla....anzi. Mi sembra pretestuoso e chiaro riconoscimento del fallimento imputare le colpe sempre ai predecessori. Si sapeva che avevano sbagliato dunque se si chiedono i voti per cambiare bisogna avere il coraggio e la forza di cambiare realmente e non si può, davanti al fallimento, dire che la colpa è sempre dei predecessori. troppo facile!!!!
cipeciop
2019-06-27 15:14:14
Scusa ma il cambiamento c'è stato, ora ci sono altre persone che governano. E loro intendevano questo.

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