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Genoa, il gran ritorno di Prandelli:
«La chiamata di Preziosi un'emozione»

Genoa, il gran ritorno di Prandelli: 
«La chiamata di Preziosi un'emozione»

«È come tornare a pedalare, il problema è che ora non ti puoi più fermare». Cesare Prandelli sintetizza così il suo ritorno in una squadra di club in Italia dopo 8 anni di assenza. «Quando mi ha chiamato il presidente dopo la partita di Coppa Italia ho sentito una forte emozione. Domani dobbiamo fare subito una grande partita e mettere in campo tutte le energie. Spero di poter aiutare la squadra a trovare la giusta strada, non solo tecnica ma anche equilibrio mentale. Sono convinto che da domani saremo uniti con la nostra Gradinata»

«Dobbiamo riuscire a togliere velocemente tutti i pensieri negativi, andare a capo e fare quello che dobbiamo fare anche rischiando. Voglio unione d'intenti e che la squadra ci segua con convinzione - ha aggiunto -. Modulo? Non sto pensando a numeri ma a dare un messaggio di tranquillità relativa. Sappiamo cosa dobbiamo fare, se tutti siamo compatti e abbiamo lo stesso tipo di pensiero durante la partita». Il tecnico potrà inoltre contare sul capocannoniere del campionato. «Il capitale offensivo è molto interessante e potenzialmente possono fare di più. Questa è una squadra con tanti giovani e io amo valorizzare il capitale. Qui ho trovato tanti giocatori molto interessanti, devo solo capire come farli crescere».

Per Cesare Prandelli quella di oggi non è solo la giornata della presentazione, ma soprattutto la vigilia della partita contro la Spal. «Ho detto ai ragazzi che c'è poco tempo per cercare di cambiare. Ma cercheremo di cambiare atteggiamento,in particolare provando a modificare qualche situazione. Due in particolare, ma non le dirò. Mi auguro, però, di vedere già domani questi piccoli cambiamenti». Prandelli dimostra di aver studiato attentamente l'avversario. «La Spal ha cambiato molto rispetto alla passata stagione, prima era più aggressiva. Quest'anno costruiscono anche gioco, cercando la profondità con gli esterni - ha detto -. Non voglio giocatori che vadano fuori tempo, ma una squadra compatta. La mia idea è che, se si decide di aggredire, tutta la squadra deve aggredire all'unisono. Non bisogna essere dogmatici nel sistema di gioco, ma avere capacità di leggere le partite». Il tecnico non svela le scelte per domani, ma non influiranno i supplementari in Coppa Italia. «Sono arrivato solo da ieri e ho parlato alla squadra, al capitano (Criscito) e a Pandev. Secondo i dati, la squadra fisicamente sta bene. Unici assenti saranno gli squalificati (Bessa e Romulo) e i due infortunati Mazzitelli e Spolli».


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