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Juventus, la sentenza di Bonucci:
«Scudetto, Napoli senza speranze»

Juventus, la sentenza di Bonucci:
«Scudetto, Napoli senza speranze»

Il Milan ferma il Napoli a San Siro e la Juve guadagna altri due importantissimi punti di vantaggio. Bonucci squalificato ha guardato dagli spalti il match, ma avrebbe voluto dare il suo supporto alla squadra e magari favorire i suoi vecchi compagni: «Mi è pesato tantissimo non giocare contro il Napoli. Ho dato tutto alla Juventus e farò lo stesso ogni volta che indosserò la maglia del Milan. I fischi dei tifosi bianconeri non mi disturbano: capisco che possono non approvare tutte le scelte di un giocatore e sono liberi di manifestarlo. Io ci metto sempre la faccia sia in passato quando vestivo i colori della Juventus che oggi». Sul campionato e sulla lotta al vertice il difensore ha già le idee chiare: «Matematicamente il campionato è ancora aperto e il Napoli potrebbe avere qualche possibilità nonostante il pari a San Siro. Ma la Juve ha una marcia in più e resta ancora più forte: ha dimostrato ancora di essere una grande squadra con giocatori fuori dalla norma. E soprattutto si sente la mentalità Juve, così come si sente la mentalità Milan adesso quando parla Gattuso».

Allegri e i suoi ragazzi si concentreranno particolarmente sulle competizioni nazionali, specie dopo la brutta uscita dalla Champions. Proprio Bonucci fu lo scorso anno fu protagonista nella brutta sconfitta di Cardiff, che ricorda ancora con dolore: «Siamo stati grandi anche se quando arrivi lì sarebbe meglio vincerla. La finale di Cardiff ha fatto più male di quella di Berlino. Forse eravamo troppo convinti di essere più forti del Real che non aveva fatto un camino esaltante. Invece nel secondo tempo ci hanno messo in grande difficoltà». Quest’anno però guardando il match da casa è stato un po’ combattuto: «Non nascondo che a livello personale sarebbe stato un duro colpo se i miei ex compagni fossero diventati campioni d’Europa senza di me; ma l’avevo messo in preventivo perché la Juventus resta una squadra forte a prescindere da me. Mi dispiace tanto per Gigi e per Giorgio e per tutti i ragazzi perché se lo meritavano. Essere 3-0 a Madrid non è da tutti», ha confessato durante la trasmissione Tiki Taka.

E lancia una promessa ai suoi tifosi: «Spero l’anno prossimo di poter giocare nuovamente la Champions in maglia rossonera. Ora è difficile, ma siamo ancora in corsa e non è un’utopia. Certo, dovremmo vincerle tutte da qui alla fine. Ma se dovessimo raggiungere l’obiettivo sarei disposto persino a farmi la barba bionda».


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