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Flop Juventus, la gufata di Allegri:
«Il Napoli non vince con il Genoa»

Flop Juventus, la gufata di Allegri:
«Il Napoli non vince con il Genoa»

Cornicelli rossi e gobbo portafortuna già pronti a Napoli, nella città della scaramanzia. Specie dopo la grande gufata di Allegri: «Magari il Napoli non vince con il Genoa. Ora  gli azzurri devono sono costretti a fare risultato, avranno una bella pressione addosso. Vedremo cosa faranno. Il nostro potrebbe diventare un punto d’oro», ha detto il tecnico dei bianconeri dopo il pareggio amaro in casa della Spal.

Questa sera al San Paolo la grande opportunità per gli azzurri di recuperare da subito due punti sulla Juventus, che da una settimana ha strappato il primato in classifica. Ora tocca al Napoli, grazie alla grande prestazione della squadra di Semplici, che non si è «scansata». Anzi: «La Spal ha fatto una gara di lotta, ci ha aggredito molto e dobbiamo fargli i complimenti. Questo match ci servirà per il futuro, per le prossime gare contro Benevento e Crotone che si giocheranno la salvezza e noi dovremo affrontarle in maniera diversa», ha ammesso l’allenatore della Juventus. E analizza dal suo punto di vista il match: «Ci sono dei meriti della Spal, ci ha aggredito, ha fatto molto falli e non ci ha permesso di giocare. Abbiamo subito 29 falli che spezzettano il gioco e fanno recuperare gli avversari. Ma non ci sono scusanti, la squadra sta facendo grandi cose, siamo in testa e nessuno se l’aspettava fino a tre domeniche fa. Ora abbiamo bisogno di riposare e di recuperare alcuni giocatori».

La Juve resta a cinque punti di vantaggio, aspettando il risultato di Napoli-Genoa. Se gli azzurri vincessero contro i rossoblu allora tornerebbe tutto nelle mani dei ragazzi di Sarri: indipendentemente da quello che farà la Juve restano in ballo 30 punti, e ottenendoli e vincendo anche lo scontro diretto a Torino il Napoli potrebbe regalare alla città quel sogno che aspetta da circa trent’anni. In questa situazione si carica di notevole importanza  la gara allo Juventus Stadium: «E’ inutile fare dei calcoli che non servono – sottolinea Max -Tutti davano questa gara come scontata e io avevo detto che non lo sarebbe stata perché in questo stadio non è semplice».

Calcoli o non calcoli, ora tocca agli azzurri dimostrare che quel primo posto occupato per ben 27 giornate è stato meritato e che sono ancora in grado di riprenderselo. Contro il Genoa servirà quella maturità e quella grinta che il Napoli dei record ci ha mostrato fin dall’inizio della stagione. Perché con tutti i gesti scaramantici del mondo, ora il destino della squadra resta nelle mani di quegli undici ragazzi in maglia azzurra che scenderanno in campo, con un’intera città alle loro spalle che crede in loro e che spera nel sogno.
 
 


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