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Higuain, dalla clinica al San Paolo
dopo la rinuncia di Mandzukic

Higuain, dalla clinica al San Paolo
dopo la rinuncia di Mandzukic

Higuain è partito con i bianconeri, Mandzukic invece è rimasto a Torino per problemi muscolari. Un cambio di rotta improvviso con le quotazioni del Pipita che dopo l'allenamento di rifinitura a Vinovo sono salite di colpo anche se l'ultima decisione verrà presa stamattina in ritiro all'hotel Parker's. L'attaccante croato, invece, è finito improvvisamente fuori gioco per un infortunio muscolare al polpaccio, mentre ha preso sempre più corpo la possibilità di vedere in campo dal primo minuto l'argentino operato lunedì per una frattura alla mano sinistra rimediata nell'allenamento di rifinitura di sabato scorso, prima del match di campionato contro il Crotone.

Tutto dipenderà dal dolore alla mano e dalle sensazioni del Pipita: da un punto di vista regolamentare, con una fasciatura appropriata, l'ex azzurro potrà scendere in campo. Ed è questa l'ipotesi più probabile con Higuain centravanti e Dybala e Douglas Costa alle spalle. Se invece l'ex azzurro non ce la dovesse fare, il centravanti diventerebbe Dybala, con Cuadrado (anche lui si è ripreso negli ultimi giorni) e Douglas Costa in appoggio. Resta questo l'unico dubbio visto che Allegri è orientato alla difesa a quattro con Barzagli, Benatia Chiellini e Alex Sandro e al centrocampo a tre con Khedira, Pjanic e Matuidi.

La voglia dell'argentino di non saltare la sfida al San Paolo e il forfait dell'ultima ora di Mandzukic hanno cambiato di colpo lo scenario. L'attacco di Allegri per la partitissima di stasera a Fuorigrotta resta un puzzle comunque da completare in maniera definitiva solo in mattinata con le novità che si sono susseguite durante tutta la settimana. Ma il tassello di Higuain dovrebbe essere comunque inserito nell'undici bianconero che stasera affronterà il Napoli: un ritorno a un anno di distanza dalla doppia sfida della stagione scorsa al San Paolo. Il Pipita fu bersagliato di fischi e insulti: in campionato l'argentino riuscì a mantenere i nervi saldi, mentre in Coppa Italia dopo uno dei suoi due gol esplose di rabbia e puntò l'indice contro il presidente De Laurentiis in tribuna.


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