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“La notte dei Re” con Figo e Totti:
«Francesco valeva il Pallone d'oro»

“La notte dei Re” con Figo e Totti:
«Francesco valeva il Pallone d'oro»

I campioni del calcio internazionale insieme per una partita di beneficenza il 2 giugno al Foro Italico, il ricavato sarà devoluto all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la realizzazione dell’Istituto dei Tumori e dei Trapianti. È questa l’iniziativa “La notte dei re” che stamattina è stata presentata all’hotel Parco dei Principi con Francesco Totti e Luis Figo che formeranno due squadre pronte a darsi battaglia su un campo di calcio a sei con le sponde. Ancora top secret i partecipanti, anche se l’ex numero 10 ha svelato che chiamerà Andrea Pirlo, mentre l’ex Real proverà a coinvolgere Casillas e Toldo per la porta. «Per quello che ha fatto Francesco in campo avrebbe meritato il Pallone d’Oro», ha detto Luis Figo intervistato sul palco.
 



Dopo lo scambio di convenevoli in cui entrambi hanno espresso la volontà di avere Antonio Cassano in squadra, Totti ha raccontato la sua vita da dirigente giallorosso con dei riferimenti a quando era calciatore: «Venticinque anni sono tanti, avevo maggiori responsabilità sia in campo che fuori. Dalla tribuna è tutto più facile, le cose si semplificano, pensi “perché la palla sta là?”, “perché non la tira in porta?”. Adesso capisco ogni volta che mi insultavano quando non facevo una cosa». Presente anche il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha scherzato con l’amico Francesco: «È bravo a paddle, ma a tennis è un pippa», immediata la risposta ironica dell’ex numero10: «La cosa bella è che Giovanni il 2 giugno vorrebbe anche giocare. Magari lo farà alla fine perché porta il pallone».


A margine dell’evento, Figo ha parlato dell’ipotesi di Mourinho allenatore della Roma: «È una grande squadra, ma non so nulla dovete chiedere a lui. La Roma è una squadra grande e lo è sempre stata. Dipende dagli obiettivi e dalla voglia che ha Mourinho di allenarla o meno. È una piazza difficile, ma credo anche che ci siano più soddisfazioni quando si vince. Come ex giocatore dell'Inter, vorrei allenasse loro. Sono sempre decisioni personali, dipende dalle opportunità. Zaniolo? È un grandissimo, credo che abbia qualità. Deve seguire il suo cammino per fare una grande carriera. Quando si tratta di un giocatore bravo, ovviamente le grandi squadre lo vogliono acquistare».


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