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Dzeko! La Roma stende lo Shakhtar
e vola ai quarti di finale dopo 10 anni

La Roma stende lo Shakhtar 
e vola ai quarti dopo dieci anni

L'Olimpico festeggia e canta, come in certe notti del passato. La Sud regala musica giallorossa. Anche perché Dzeko è ancora qui e si vede. Tocca a lui, con l'unico gol della serata, firmare la promozione ai quarti di Champions (1° gol in casa in questa edizione): 1 a 0 contro lo Shakhtar Donetsk, quanto basta per ribaltare il 2 a 1 dell'andata. Ha scelto bene, a gennaio, di restare nella Capitale. Preferita a Londra, su consiglio della signora Amra. Di Francesco non finirà mai di ringraziarla. Perché, con il suo centravanti, ha riportato dopo 10 anni la sua Roma tra le migliori 8 d'Europa, come fecero anche Liedholm nella Coppa dei Campioni del 1984 e Spalletti nel 2007 e nel 2008.
 

 

STESSA TRACCIA
La Roma fa passare la notte più tranquilla dell'annata ad Alisson. Che non deve mai intervenire e chiude il match con il 16° clean sheet stagionale. In Champions non ha mai preso gol in casa: 4 su 4. E' l'efficacia del 4-1-4-1 di Di Francesco che sa come bloccare lo Shakhtar, spregiudicato quando avanza con il 4-2-31e non abbastanza organizzato quando difende con il 4-4-2. Il lavoro di Nainggolan e soprattutto di Strootman è decisivo per preparare la trappola, scattata poi all'inizio della ripresa. Come lo scorso 3 marzo, contro il Napoli al San Paolo, il segreto è piazzare la ripartenza al momento giusto. Strootman verticalizza per Dzeko che umilia Pyatov: palla sotto le gambe e rete della qualificazione. Ordets si fa cacciare e Fonseca, in inferiorità numerica, non può far altro che arrendersi. 

PERCORSO IN COPPIA
L'Italia, insomma, avrà con 2 club ai quarti di Champions dopo 11. Nel 2007 si ritrovarono insieme il Milan, capace di alzare poi il trofeo ad Atene, e proprio la Roma. In questa edizione, con i giallorossi, c'è la Juve, finalista nel 2015 e nel 2017. Nel prossimo turno è possibile anche il derby. Ma in attesa di conoscere il destino di Conte, atteso con il Chelseadomani sera al Camp Nou dal Barcellona, sono già 3 gli allenatori italiani promossi. Con Allegri e Di Francesco, c'è pure Montella che con il Siviglia ha vinto a Manchester, eliminando lo United di Mourinho. L'impresa di Vincenzino è da accostare a quella di Eusebio, il debuttante che, lasciando la sua impronta più in Europa che in Italia, permette a Pallotta di incassare altri 12 milioni. Sono già 60 quelli incassati per la partecipazione a questa Champions. Gli introiti dovrebbero dare certezze per il futuro, limitando le dismissioni tecniche che spesso in passato hanno impoverito la rosa.            .
 

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