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L'ascesa di Sarri: dai 300mila euro
di Empoli ai sette milioni di Agnelli

L'ascesa al potere di Sarri
ai sette milioni all'anno degli Agnelli

Ha iniziato da Empoli, con quella prima stagione di serie A (merito di una promozione conquistata sul campo nell'anno precedente) che gli ha aperto le porte del grande calcio, quello che conta e soprattutto quello che costa. Poi la parabola di Maurizio Sarri è stata in continua crescita. E così è passato dal 300 mila euro del contratto con i toscani nella stagione 2014-15 ai 7 che riceverà il prossimo anno della Juventus. E in mezzo?

In mezzo c'è il Napoli, ovvero quella piazza che lo ha accolto nel 2015 e che per tre anni ha vissuto dell'esaltazione del suo calcio. Tre anni nei quali anche il conto in banca di Maurizio Sarri ha avuto una discreta impennata. D'altra parte anche il suo ingaggio ha avuto una bella trasformazione, dalla serie B alla Champions, o meglio, è passato dai 300 mila euro a stagione di Empoli al milione e 400mila offertogli da De Laurentiis. Cifre decisamente più alte rispetto al passato. E chissà a quanto sarebbe potuto arrivare se lo scorso anno non fosse arrivato alla rottura definitiva con De Laurentiis per poi accasarsi al Chelsea. Che poi dal punto di vista economico, la scelta è stata davvero vincente, perché a Londra Abramovich lo ha accolto con un ricco contratto da 5,7 milioni a stagione, soldi che avrebbe continuato a prendere anche per il prossimo anno se non fosse arrivata la chiamata da parte della Juventus. Ovviamente le cifre fin qui citate sono tutte prive dei famigerati bonus, ma semplicemente il netto previsto all'interno di ogni singolo contratto sottoscritto da Sarri. Ora c'è quello con i bianconeri. Uno step economico ancora più in su. Perché dai quasi 6 milioni di Londra passerà ai 7 di Torino, ulteriore gradino verso l'alto nella scalata. Anche con i bianconeri ci saranno dei bonus legati ai risultati e alle prestazioni, motivo per il quale è lecito pensare che i suoi guadagni possano aumentare già nell'arco della prossima stagione.


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5 di 12 commenti presenti
Amus
2019-06-17 15:23:11
Sasimosel una cittå invivibile come Napoli solo nelle periferie africane la trovi e ti parla un napoletano di piazza Carlo terzo altro che Milano un piccolo esempio prova ad aspettare un pullman a Napoli e poi aspettetalo a Milano questo e solo un piccolo esempio per non parlare dell' igiene strade rotte e sporche potrei andare avanti fino a settembre ma evidentemente per molti è normale.
sasimosepl
2019-06-17 12:26:01
Amus ma sei sobrio?? oppure non sei napoletano!! il tuo commento pozza di luoghi comuni, non parli di quello che è successo a perisic??????? quindi anche milano è invivibile???? fai una cosa, leggi qualche libro và!
gigginos
2019-06-17 12:21:15
sarri è libero di andare dove vuole, anche per che è stato cacciato dal proprietario del napoli, che è venuta a napoli per arricchirsi e non per vincere!
luxio
2019-06-17 12:04:32
l'unico vero comandante si chiama aurelio de laurentiis, l'unico che riesce a vedere lungo, l'unico che riesce a capire le persone, l'unico che non si piega ai poteri forti (come le tifoserie organizzate), l'unico che lotta e che si è guadagnato davvero quello che ha. Tutti gli altri sono mercenari.
rebaldo
2019-06-18 02:30:08
ADL è l'unico vero padre-padrone, più che comandante. Perciò chi non sta ai suoi voleri viene cacciato, come è stato per Sarri e per altri allenatori.

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