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Sarri, prime parole al Chelsea:
«Napoletani, vi amerò per sempre»

Sarri, prime parole al Chelsea:
«Napoletani, vi amerò per sempre»

L'esordio in campo non è ancora arrivato, ma quello davanti alle telecamere è un passaggio obbligato per Maurizio Sarri da nuovo allenatore del Chelsea. Il toscano ha cominciato con parole al miele per i suoi ex tifosi. «Per prima cosa devo ringraziare i tifosi del Napoli. Mi hanno aiutato in ogni modo per tre anni. Li amo e li amerò per sempre», ha detto l'ex azzurro. «A Napoli sono stato fortunato, ho trovato tanti calciatori adatti al mio modo di pensare il calcio. Calciatori forti dentro il campo ma anche grandi uomini».

La parabola incredibile di Sarri continuerà quindi in Inghilterra. «Cinque anni fa ero in Serie B, il Chelsea è uno dei club più importanti al mondo in uno dei campionati più importanti al mondo. In Premier ci sono tutti i migliori allenatori. Per me sarà affascinante giocare contro Mourinho, Guardiola, Klopp o Pochettino. Pep è prima di tutto un amico, penso che abbia sempre parlato bene di me innanzitutto per quello», ha confessato. «Credo sia difficile fare un ritratto del me allenatore. Prima di tutto amo il calcio, il resto è una conseguenza. È la mia prima passione, ma mi piace anche molto leggere. Il mio passato in banca mi ha aiutato ad organizzare il lavoro. Dopo quella esperienza ho lavorato meglio anche in campo.  Il mio inglese non è ancora buono, l’ho studiato trent’anni fa e in questi anni non l’ho allenato tantissimo».

Quella col Chelsea sarà comunque una sfida affascinante. «Il Chelsea ha già una buona squadra, il problema è che in Premier ci sono tante altre squadre forte. Penso che con qualche accorgimento potremo provare a giocare il mio calcio. Spero di divertirmi e che i calciatori si divertano. E di conseguenza che si divertano anche i tifosi. Devono essere orgogliosi del lavoro che faremo in campo», ha aggiunto Sarri ai microfoni di Chelsea Tv. «E speriamo di vincere qualcosa. In questo mondo è impossibile promettere qualcosa, ma vi assicuro che lavorerò al massimo delle mie possibilità e mi auguro di poter festeggiare qualche vittoria importante. Londra? È una città bellissima, ma io sono qui per il calcio e per il Chelsea. Allenare allo Stamford Bridge sarà un sogno per me.

Ultimo pensiero anche su Jorginho, l'italo-brasiliano che ha avuto nella sua esperienza napoletana e ritroverà anche al Chelsea. «Jorginho non è un calciatore fisico, ma in compenso ha molta tecnica», ha detto Sarri per presentare l'ultimo acquisto dei londinesi. «È molto intelligente in campo, sa gestire bene ogni possesso. In questo periodo avremo da lavorare molto in campo. Nei primi impegni il risultato non è importante, ma dovremo provare a fare il meglio possibile».


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5 di 10 commenti presenti
partenopeo7
2018-07-17 19:42:44
credo che sarri sia sincero nel ringraziare i napoletani (oltretutto è nato a Napoli...)-è anche ovvio ringraziarli-lo hanno supportato molto- deve ringraziare anche adl..se adesso si è "arricchito"-quindi sarri deve ringraziare adl..poi i giocatori e poi l'ambiente ( i tifosi)--dal suo canto ci lascia ..materialmente...la plusvalenza di jorginho (oltre 60 ml ! ! )ed una maggior valutazione (economica) di molti dei suoi titolarissimi--/// mi pare che non ci possiamo lamentare nè noi nè lui....e così sia..!!
felipe
2018-07-17 02:01:47
Un'osservazione e qualche domanda: Sarri, come Higuain, si è "ordinato e pulito" nel presentarsi a Londra. Allora è vero: a Napoli è normale vivere da bohémien (o da barboni?) mentre altrove non è permesso. Dobbiamo essere orgogliosi o offesi? Mah!
Gaetano Natale
2018-07-17 16:10:25
Non credo sia così. Sarri è una persona intelligente e la persona intelligente ha la capacità di capire le esigenze, la maniera ed il comportamento da avere nelle varie situazioni o contesto. Tutto qui.
felipe
2018-07-17 19:20:36
Non dubito. Anzi! Infatti ha scelto di presentarsi nel contesto di Londra in veste di ...collegiale. E se dovesse non bastare, si raderà la barba ogni giorno.... Questa, gentile amico, si chiama abilità camaleontica che solo gli intelligenti (e furbi) possiedono.
felipe
2018-07-17 01:52:13
Beh, è così, è una nostra atavica debolezza: quando gli altri parlano bene di Napoli e dei napoletani, noi ci emozioniamo, noi ci sciogliamo, ci sdilinquiamo! Non ci par vero, visto che di noi stessi non abbiamo un buon concetto.... Magari, come fanno tutti, ma proprio tutti, ci prendono per i classici fondelli, ci "arravogliano" con le parole, in maniera furbesca e deliberata, ma alla fin fine 'o core è sempre 'o core, e al cuore non si comanda....

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