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Gp Messico, Ricciardo e Verstappen in prima fila. Vettel e Hamilton in seconda

Gp Messico, la pole è di Ricciardo:
Vettel e Hamilton in seconda fila

Né Lewis Hamilton, né Sebastian Vettel e neppure Max Verstappen che sarebbe diventato il più giovane poleman della storia della Formula 1. In una qualifica mozzafiato del Gran Premio del Messico e in bilico fino all'ultimo millesimo, a spuntarla è stato a sorpresa Daniel Ricciardo, capace di battere d'un soffio anche il compagno olandese della Red Bull autore della pole provvisoria con un giro da paura. Una super prestazione quella dell'australiano che regala alla scuderia austriaca la prima fila relegando in seconda sia il leder del Mondiale che il suo rivale ferrarista. Chiudono da comprimari le seconde guide della Rossa e della Mercedes con Kimi Raikkonen sesto e Valtteri Bottas quinto. Una Q3 sul circuito di Città del Messico che esalta le Red Bull e i suoi piloti e fa sorridere Hamilton a cui domani basterà un settimo posto per agguantare il quinto titolo mondiale diventando insieme a Juan Manuel Fangio il secondo pilota più titolato della storia del Circus, dietro solo al sette volte iridato Michael Schumacher.

«Sono comunque contento - assicura il leader della classifica - onestamente ieri eravamo molto più dietro e non ci aspettavamo di essere così vicini alla Red Bull, sono contento per Daniel (Ricciardo, ndr) e il terzo posto non è male. Domani lotterò per guadagnare una posizione ma sono consapevole d'avere due tori li davanti». Non può invece sorridere Vettel, solo quarto dopo aver assaporato per un po' anche la pole e che domani potrebbe molto probabilmente assistere alla festa della Mercedes con il rivale Hamilton ad un passo ormai dal trionfo. «Nelle curve loro hanno fatto la differenza - afferma il tedesco della Ferrari al termine della qualifiche - ma sono abbastanza contento della mia prestazione. È stata una buona sessione e la macchina andava molto bene. Sapevo - conclude Vettel - di dover fare di più perché le Red Bull sono molto veloci. Vediamo domani, ma tutto sarà deciso dalle gomme».

Ma intanto in Red Bull a partire da Ricciardo si stappano le bottiglie per una prima fila che mancava da molto tempo: «Sapevo di avere il potenziale e sapevo che mettendo insieme il giro perfetto si poteva fare la pole - racconta il pilota australiano che il prossimo anno andrà a correre in Renault - Non ero convinto di aver fatto un giro pulito, ma poi ho capito e mi sono rilassato. Sono assolutamente esaltato, pensavo la pole fosse di Max (Verstappen, ndr) ma sono riuscito a spuntarla per un soffio, è bellissimo per il team».


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