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Stop alle partite, il capo della polizia:
«Rispetto Ancelotti ma non decide lui»

Stop alle partite, capo della polizia:
«Rispetto Ancelotti ma non decide»

Nessuno dirà mai ad Ancelotti che la sua crociata anti-razzismo è esagerata. Ma il capo della Polizia, Franco Gabrielli, intervenendo ieri all'inaugurazione della mostra della polizia scientifica a Salerno, lo invita alla riflessione. «Questa battaglia possiamo vincerla solo se c'è un concorso di prevenzione e repressione. La storia ci insegna che la risposta non è solo repressiva. Quando vengono evocati modelli come quelli britannici dobbiamo ricordare che esistono meccanismi e strumenti che noi non abbiamo. Non si possono risolvere i problemi italiani con gli strumenti stranieri». E continua citando Max Weber e la sua etica della responsabilità riferendosi ad Ancelotti. «Fermarsi una tantum, come provocazione, può essere una scelta, ma diventa impensabile che possa decidere lui se una partita può essere sospesa oppure no. Bisogna fare attenzione e riflettere su quello che si dice. Apprezzo e stimo l'allenatore del Napoli: la sua storia basterebbe per giustificare la fermezza e la decisione di dire ciò che ha detto ma, una volta che la squadra è nello spogliatoio il problema è finito, per chi sta fuori è solo iniziato. Le regole parlano chiaro ed è l'autorità di pubblica sicurezza a dover decidere cosa fare». Una specie di altolà dinnanzi alla rigida posizione annunciata più volte da Ancelotti.


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 17 commenti presenti
partenopeo7
2019-01-11 21:07:25
sembra che per i responsabili ordine pubblico(negli stadi) si debba fare ogni volta la scissione dell'atomo.(.coinvolgendo anche i sociologhi invece che i fisici...)
partenopeo7
2019-01-11 21:04:38
bravi colleghi del forum...sono con voi- il dott.gabrielli si nasconde dietro un dito- andateli a prendere "prima della partita" e teneteli 3 ore in questura (...non abbiamo le leggi inglesi..i giudici inglesi...le celle negli stadi...è vero ..quindi facciamo all'italiana... solo 3 ore fuori combattimento..!!)
gigioppi
2019-01-11 19:47:59
Non essendo capace di arrestare i delinquenti che come al solito la fanno franca ed a pagare sono sempre gli onesti, il capo della polizia tenta di difendersi parlando delle conseguenze di ordine pubblico. Ebbene Ancelotti e tutto lo staff del Napoli hanno il diritto di fermarsi quando gli insulti vanno ben oltre ciò che viene definito sfottò assumendosene la responsabilità e la conseguente sanzione. Se a seguito di tale decisione possono aversi incidenti non è un problema del Napoli ma di chi ha il dovere di garantire il corretto svolgimento di un evento sportivo compreso il mantenimento dell'ordine pubblico. Caro capo della polizia gli incidenti avvenuti al di fuori dello stadio di S. Siro non si sono verificati perchè il Napoli avesse deciso di fermarsi ma per la sua incapacità di prevenirli.
picchiorosso
2019-01-11 19:37:59
un altro responsabile di altissimo livello che aumenta la confusione. Ma la domanda a ministro, questore, capo della polizia, allenatori e dirigenti contrari all'interruzione : qual'è la soluzione?!? ITALIA paese dell'incapacità e delle chiacchiere inutili. Avanti Ancelotti non fermarti, ormai abbiamo capito che un allenatore è costretto a dare soluzione ad un problema gravissimo del Paese.
Pippo54
2019-01-11 17:32:00
Siamo in un Paese libero. Se una squadra non se la sente di continuare a giocare, per l'inciviltà non di pochi ormai, ma di molti italiani, se italiani li si può chiamare, è un suo diritto. Che chè ne dicano il capo della polizia o altri.

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