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Stop alle partite, il capo della polizia:
«Rispetto Ancelotti ma non decide lui»

Stop alle partite, capo della polizia:
«Rispetto Ancelotti ma non decide»

Nessuno dirà mai ad Ancelotti che la sua crociata anti-razzismo è esagerata. Ma il capo della Polizia, Franco Gabrielli, intervenendo ieri all'inaugurazione della mostra della polizia scientifica a Salerno, lo invita alla riflessione. «Questa battaglia possiamo vincerla solo se c'è un concorso di prevenzione e repressione. La storia ci insegna che la risposta non è solo repressiva. Quando vengono evocati modelli come quelli britannici dobbiamo ricordare che esistono meccanismi e strumenti che noi non abbiamo. Non si possono risolvere i problemi italiani con gli strumenti stranieri». E continua citando Max Weber e la sua etica della responsabilità riferendosi ad Ancelotti. «Fermarsi una tantum, come provocazione, può essere una scelta, ma diventa impensabile che possa decidere lui se una partita può essere sospesa oppure no. Bisogna fare attenzione e riflettere su quello che si dice. Apprezzo e stimo l'allenatore del Napoli: la sua storia basterebbe per giustificare la fermezza e la decisione di dire ciò che ha detto ma, una volta che la squadra è nello spogliatoio il problema è finito, per chi sta fuori è solo iniziato. Le regole parlano chiaro ed è l'autorità di pubblica sicurezza a dover decidere cosa fare». Una specie di altolà dinnanzi alla rigida posizione annunciata più volte da Ancelotti.


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5 di 17 commenti presenti
antonio.caccavale
2019-01-11 16:39:28
Le dichiarazioni fatte ieri dal capo della polizia, Gabrielli, relative alla opportunità/necessità di sospendere una partita quando i tifosi intonano cori razzisti all’indirizzo di uno o più calciatori della squadra avversaria (il dott. Gabrielli si è detto contrario alla sospensione della gara quando, nello stadio, impazzano cori razzisti contro un calciatore), lasciano quantomeno perplessi. A parte il fatto che Gabrielli (forse senza rendersene conto o, molto più probabilmente, per strumentalizzare il pensiero e le parole che l’allenatore del Napoli ha pronunciato recentemente) attribuisce ad Ancelotti la volontà di voler essere lui (Ancelotti) a decidere se una partita va fermata (cosa che Ancelotti non si è mai permesso di dire, e questo dimostra quanto poco rispetto ha dimostrato verso l’allenatore partenopeo, a dispetto delle parole di circostanza ed ipocrite che lo stesso capo della polizia ha voluto dire), non si capisce per quale motivo, per gli addetti all’ordine pubblico, garantire un ordinato deflusso degli spettatori a seguito dell’interruzione anticipata di una partita sia, praticamente, sconsigliabile, mentre sempre, e molto più agevole, per le stesse forze dell’ordine, sarebbe il compito di assicurare un ordinato deflusso degli spettatori al termine di una gara fatta giocare fino al termine. Per dare sostanza filosofica a quanto ha affermato, il dott. Gabrielli ha voluto citare l’etica della responsabilità formulata da Max Weber. In parole semplici il capo della polizia ha voluto affermare che, per le conseguenze negative (disordini, scontri?) che, dalla decisione di sospendere una partita, potrebbero prodursi per l’ordine pubblico, è preferibile continuare a far giocare la gara fino al termine. Stupisce che il dott. Gabrielli non consideri sempre pericoloso e altamente impegnativo per le forze dell’ordine non solo il deflusso, ma anche l’afflusso (come si è visto prima della partita Inter Napoli) degli spettatori. Se, poi, vogliamo parlare di Weber, come si può non tenere conto che il sociologo tedesco, oltre all’etica della responsabilità parla anche di etica dei principi? Non è, forse, un principio fondamentale quello del rispetto per chi ha la pelle di colore diverso dalla nostra e non è un valore importante quello che, la nostra Costituzione, afferma contro ogni forma di discriminazione?
Ciro883
2019-01-11 16:10:58
caro Gabrielli visto che le istituzioni sanno bene questi "signori" chi sono e dove abitano perchè non li anticipiamo e li lasciamo in una questura su una panca per un po di ora durante le partite? le dico ciò perchè conosco un ispettore di polizia il quale sapendo che non poteva fare nulla per i borseggiatori e conoscendoli al mattino li "prendeva" e li portava in commissariato lasciandoli la per tutta la giornata, li faceva andare a casa la sera visto che era impossibilitato dalla legge che io li arresto e i giudici li mandano a casa. perchè non ci pensa?
ebbastmo
2019-01-11 15:56:06
E che fa lo arresta?
raul bravo
2019-01-11 15:54:44
da cittadino vorrei sapere: 1° quali provvedimenti ha preso verso il questore di milano, nessuno ha spiegato come sia possibile che 100 persone armate e travisate non siano state segnalate, fermate e arrestate 2° ci spieghi come è possibile che una carovana di 30 auto con tutti ultras era sorvegliata da una volante che si è dileguata appena iniziati gli scontri 3° come è possibile che il funzionario di p.s. ad inizio secondo tempo ha abbandonato il campo di gioco, perché chi vigilava sul rispetto della Legge in quel indecente contesto non era neanche sul campo? ....non si preoccupasse di noi che ci sediamo in campo, facesse il suo lavoro!!! P.S. siamo ancora in attesa delle dimissioni del questore di roma, quel giorno chiunque c'era non se lo può scordare, abbandonati a noi stessi prima e sopratutto dopo la fine partita CIRO VIVE
sasimosepl
2019-01-11 15:27:32
ipocrita! non avete mai fatto niente in vita vostra contro il razzismo! voglio perdere le partite ma le voglio interrompere ai primi cori razzisti. bisogna dare un segnale forte contro il razzismo, l'ignoranza e l'ipocrisia dei potenti!!!

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