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Gp d'Argentina, orrore Marquez: sperona Rossi, il pesarese cade

Follia Marquez, fa cadere Rossi
Vale: «Paura di lui, scuse ridicole»

Marc Marquez ne combina di tutti i colori nel Gp d'Argentina. Dopo essere stato penalizzato dalla direzione gara per varie manovre a rischio, a quattro giri dalla fine su pista bagnata il campione del mondo sperona anche la Yamaha di Valentin Rossi che finisce a terra e inveisce platealmente a braccia alzate contro lo spagnolo. 

Il Gp è stato vinto da Cal Crutchlow. Su pista bagnata l'inglese della Honda ha preceduto la Yamaha di Zarco e la Suzuki di Rins. Quinta al traguardo la Honda del campione del mondo Marc Marquez che verrà penalizzato di 30 secondi per le manovre a rischio effettuate in gara, ultima quella su Valentino Rossi arrivato diciannovesimo. Settima la Ducati di Andrea Dovizioso.

Momenti di grande tensione al termine del GP di Argentina ai box della Yamaha. È successo quando Marc Marquez si è presentato per chiarire con Valentino Rossi l'incidente che a tre giri dalla fine lo ha visto protagonista ai danni dell'italiano. Lo spagnolo, che si è presentato col padre e il manager Emilio Alzamora è stato respinto dal clan dell'italiano, in particolare da Alessio Salucci che gli ha intimato «Non venire qui!». Così Marquez ha girato le spalle e se n'è andato. L'incidente tra i due, una chiara entrata scomposta del campione del mondo che la direzione gara ha sanzionato con una penalità di 30 secondi per «guida irresponsabile», riaccenderà la rivalità tra i due piloti, esplosa nel 2015 nell'ormai famoso GP della Malesia 2015, quando un calcio di Rossi fece perdere l'equilibrio a Marquez e costò il Mondiale all'italiano.

«Ormai la situazione è molto pericolosa, qualcuno, la direzione gara, deve fare qualche cosa, Marquez non alcun rispetto per i suoi avversari». Alla fine del Gp d'Argentina che lo ha visto cadere dopo il contatto con Marquez, Valentino Rossi è durissimo sul rivale di sempre. «Il problema è che è pericoloso, io ho paura di stare in pista con Marquez e non mi sento tutelato dalla direzione gara, lui ti viene apposta addosso».

«Lui ti viene e chiedere scusa davanti alle telecamere ma non è sincero perchè la volta dopo fa lo stesso, io le scuse non le accetto e spero che lui stia lontano da me». Valentino Rossi non ha peli sulla lingua dopo l'ennesimo duello in pista finito male tra i due. «Se capita un volta ci sta, ma se ricapita un'altra volta e un'altra volta ancora e poi ancora - tuona Rossi - io non le accetto le scuse. La presa per il culo che viene a chiedere scusa mi fa ridere». «Io - conclude Vale - non sono la direzione gara. Loro hanno una responsabilità, devono far in modo che non vada a sbattere contro gli altri piloti, io non mi senti protetto perchè lui fa quello che gli pare».


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