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Ancelotti: «Da lì doveva tirare Arek: gerarchie precise sulle punizioni»

Punizione, Ancelotti sgrida Mertens:
«Gerarchie precise, da lì tira Arek»

Un episodio nel finale che regala tre punti. «Le gerarchie sulle punizioni sono chiare: in quel punto del campo ci sono Milik e Mario Rui, dall'altra parte Mertens e Insigne. Credo ci sia stato un piccolo malinteso, ma non ce n'era nemmeno bisogno». Così Carlo Ancelotti chiude ogni discorso sul gol che ha regalato al Napoli i tre punti di Cagliari. Come confermato anche da Sky Sport, infatti, l'allenatore azzurro si era arrabbiato con Mertens dopo la punizione segnata in avvio di recupero. Il belga, che si era appena conquistato la punizione dal limite, sarebbe stato reo di volerla anche tirare. La posizione sarebbe stata più congeniale proprio per il mancino di Arek e Ancelotti, beccato dalle telecamere dopo l'esultanze, lo avrebbe fatto notare con vigore a Dries.
 

 

  Ancelotti comunque si guarda bene dall'alimentare polemiche. «Arek è un ragazzo serio, gestisce bene momenti buoni e momenti più complicati. Ma è una qualità di tutto il gruppo. È stato un colpo forte quello contro il Liverpool, ma non dovevo aspettare stasera per capire che la reazione c'era già stata». «Le difficoltà del primo tempo credo siano dovute anche all'assenza di Insigne e Mertens. Fabián e Zielinski ci aiutano molto nel possesso e nella costruzione».

«Stasera volevo dare spazio a giocatori più freschi - prosegue il tecnico azzurro - perché volevamo fare una gara di grande intensità. Questa è una squadra di prospettiva che sta già facendo bene anche se può fare ancora meglio. Siamo competitivi in campionato, lo siamo stati in Champions, ora vogliamo esserlo in Europa League e Coppa Italia». Ma quali preferenze per il sorteggio di domani? «La finale col Chelsea sarebbe un sogno per il Napoli, ma dobbiamo giocare molto per arrivare fin lì. Possiamo essere competitivi in Europa League, vedremo chi ci capiterà nel sorteggio e avremo tempo per preparare la doppia gara. Qui c'è una società seria con programmi precisi e che condivido pienamente. Non ci si fa influenzare da una vittoria o da una sconfitta».


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