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Ancelotti e i segnali sul futuro:
«Il Napoli eserciti la mia clausola»

Ancelotti e i segnali sul futuro:
«Il Napoli eserciti la mia clausola»

«Abbiamo grandi qualità, la partita di oggi ne è l’ennesima prova». Carlo Ancelotti sorride e con il sorriso ha chiuso la sua prima annata davanti al San Paolo. «È stata una stagione di altissimo livello nella prima parte, un po’ meno nella seconda ma la chiudiamo bene e questo dimostra la nostra professionalità. Quando non ti giochi niente ti devi affidare alla serietà del gruppo che alleni».

Un motivo per guardare con speranza al futuro. «Questa squadra mi dà grandi segnali, siamo mancati in continuità e il distacco dalla Juventus non ha aumentato le nostre motivazioni. Si è persa un po’ di qualità ma le abbiamo ritrovate in questo finale di stagione», ha detto a Sky Sport. «Si può migliorare nella pressione offensiva, magari anche rischiando qualcosa e giocando uomo contro uomo dietro. Siamo una squadra che difende peggio nella propria metà capo piuttosto che in quella avversaria. Abbiamo fatto bene contro una squadra che sa palleggiare alla grande».

«Il calcio italiano non deve perdere le sue peculiarità: l’attenzione ai dettagli, la concentrazione tattica, ma l’intensità è difficile da ricercare, bisogna essere sempre in due in campo. È più facile arrivi in altri campionati, qui le difese sono più attente». Poi una battuta sul mercato: «Non c’è nessun problema. Ho una clausola al 30 maggio, ma io sto benissimo qui e spero che il Napoli la eserciti», conclude con un sorriso.


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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
antonpet
2019-05-20 00:16:23
Questa sera Ancelotti in conferenza stampa ha detto come dovrà giocare il Napoli l’anno prossimo:”Pressing continuo nella metà campo avversaria perchè siamo più bravi a difenderci nella loro metà campo che nella nostra”! In altre parole ha capito che il Napoli ha nel suo dna il gioco di Sarri che difendeva andando avanti e questa sera si è visto come ha sofferto quando era l’Inter ad avere il pallino del gioco. L’unica differenza con il gioco di Sarri sarà solo una maggiore verticalizzazione e una maggiore libertà di iniziativa personale. I tre anni di lavoro di Sarri non sono andati persi perché l’abilità di uscire in palleggio dalla propria area di rigore e la facilità con cui la squadra si ritrova è rimasta intatta. Non vedremo mai un difensore del Napoli mandare la palla in tribuna o a casaccio verso la metà campo se non in casi eccezionali perché Sarri ha letteralmente impresso a fuoco il suo marchio in tutti i difensori e centrocampisti del Napoli. Ancelotti ha impiegato un anno per capire quale tesoro aveva ereditato ed ha capito che sarebbe stupido sciuparlo!
felipe
2019-05-21 15:43:35
Condivido! Infatti Ancelotti li ha abbassati subito di 20 metri! In questi mesi ho scritto varie volte nei miei commenti che Ancelotti mi dava l'impressione di non aver ben compreso quali fossero le caratteristiche tecniche (oltre che caratteriali!) e le propensioni tattiche dei giocatori alle sue dipendenze. Ed era ben strano per un allenatore esperto come Lui, ma ora ne ho la conferma. Così come ho talvolta scritto, pur non essendo fan di Sarri, che ad inizio Campionato la squadra si ritrovava bene in campo perchè i giocatori erano ancora pregni del martellamento ossessivo sarriano. Dopo l'uscita dalla CL sono purtroppo crollati, rimanendo privi di un chiaro e preciso credo tattico. Il turbillon di presenze e di ruoli impresso da Ancelotti non li ha certamente aiutati.

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