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Napoli, è febbre Milik, ma col Bologna potrebbe partire dalla panchina

È febbre Milik, ma col Bologna
potrebbe partire dalla panchina

Febbre Milik, febbre Champions League. Dopo la vittoria di Kiev, i tifosi sono sempre più entusiasti del nuovo bomber polacco che ha firmato con una doppietta il suo esordio europeo con la maglia azzurra e ora non vedono l'ora di applaudirlo al San Paolo nella prima gara casalinga di Champions League, in programma il 28 settembre: la prevendita è partita ieri e, a 14 giorni di distanza dal match, sono già 18.000 i tagliandi venduti per il San Paolo in cui si profila il pubblico delle grandi occasioni. L'attesa sarà tutta per Milik, che aveva già segnato due gol in Champions League con la maglia dell'Ajax: contro il Rapid Vienna, nelle qualificazioni dello scorso anno, e due anni fa contro l'Apoel Nicosia nel girone. Il polacco ha mostrato ancora una volta le sue doti di elevazione ma anche la freddezza e la precisione sotto rete nella convulsa azione del secondo gol. Manna dal cielo per il gioco di Sarri che può contare su una batteria di esterni di grande valore, capace di fornire assist in quantità alla torre polacca. Mertens e Ghoulam, da sinistra, in particolare, garantiscono rifornimenti di qualità, ma anche Callejon ha già trovato l'intesa giusta con Milik.

Dopo la gioia europea, il Napoli si prepara però a ributtarsi nel campionato, con la sfida al Bologna di sabato sera. Sarri prepara il turn over anche perché non ci sarà sosta: mercoledì si torna in campo contro il Genoa, poi c'è la sfida al Chievo e quindi il match contro il Benfica. Un ciclo terribile che impone di usare al meglio la rosa. Il tecnico empolese potrebbe contro il Bologna dare spazio in attacco a Manolo Gabbiadini, ex rossoblù, ma non solo. Insigne potrebbe partire titolare al posto di Mertens, mentre per i terzini, a destra Maggio si candida per una maglia e per far rifiatare Hysaj e Strinic punta all'esordio stagionale al posto di Ghoulam. A centrocampo Zielinski, sempre più positivo, potrebbe far rifiatare uno tra Hamsik e Allan, mentre per Jorginho si profila un tour de force, visto che Diawara è arrivato da poco e deve ancora inserirsi al meglio negli schemi azzurri. Turn over non vuol dire però sottovalutare la sfida alla squadra di Donadoni, come ha sottolineato Albiol: «Abbiamo una rosa più ampia quest'anno - ha spiegato - e ora stiamo pensando già al Bologna, perché non possiamo lasciare punti in campionato». Per gli azzurri è stato però fondamentale partire bene in Europa per affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni: «La prima partita è sempre fondamentale - ha spiegato Albiol - soprattutto vincerla in trasferta. Siamo in un girone molto difficile, il nostro obiettivo è passare agli ottavi: siamo partiti bene, ma mancano ancora cinque gare». L'entusiasmo europeo non ha invece contagiato i tifosi anche per il campionato: sinora sono solo 12.000, compresi i circa 5000 abbonati. Sulla scarsa vendita pesa anche il caro-prezzi imposto per la sfida europea ai portoghesi che ha probabilmente costretto i tifosi a scegliere una delle due gare.


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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
marcoferro803
2016-09-17 08:29:40
chiamare ciclo terribile le partite con bologna, genoa e chievo onestamente mi fa ridere. saluti dal costarica.
lupo dei neri
2016-09-16 16:45:27
Una situazione del genere ,caratterizzata dalla serrata cadenza degli impegni di campionato e di coppa,moltiplica le opportunità per molti. Il problema sta nel corretto coordinamento e nelle scelte più appropriate, tenuto conto dell'organizzazione e della composizione delle avversarie e dello stato di forma oltre che delle caratteristiche tecniche dei calciatori disponibili. Un bel lavoro per Sarri ! Comunque la tavolozza è fornita e sta al pittore la scelta e la combinazione dei colori più adeguati per ottenere gli effetti desiderati.

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