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Fabián a Napoli sulle orme di Xavi:
«Ancelotti sa che possiamo vincere»

Fabián a Napoli sulle orme di Xavi:
«Ancelotti sa che possiamo vincere»

È arrivato in punta di piedi, ma non si è mai fatto spaventare da quei trenta milioni di euro che il Napoli, senza pensarci troppo, aveva versato nelle casse del Betis per portarlo in azzurro. E in questi primi mesi di vita napoletana, Fabián ha saputo trasformarsi in uno dei punti di riferimento della squadra di Carlo Ancelotti, tanto da far credere a tutti che quei trenta milioni non fossero poi una così cattiva idea. «Sono felice per la prima vittoria del 2019 con il Sassuolo e per il mio gol, ma la cosa più importante resta il passaggio del turno. La rete l’ho dedicata al mio migliore amico Alvaro, a Natale abbiamo fatto un tatuaggio insieme».

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss lo spagnolo si racconta. «Mi piace giocare dove vuole il mister, mi basta stare in campo. Che sia a sinistra o a destra non è importante, con Ancelotti mi trovo benissimo perché mi ha dato sin dal primo momento tanta fiducia. Crede tanto in noi, sa che possiamo vincere qualcosa e ci trasmette tranquillità ogni giorno». Ma la stagione ora entra nel vivo. «È difficile pensare allo scudetto, è un po’ lontano a nove punti, ma nel calcio non è mai detto. Giochiamo tutte le partite per vincere, speriamo di poterci avvicinare nei prossimi mesi. Europa League? È un torneo importante, tutti la vogliono vincere e ci siamo anche noi in questo gruppo. Sarà difficile, ma credo che siamo forti e possiamo riuscirci. Lo scorso anno giocavo più arretrato, quest’anno è diverso, sono vicino alla porta e posso fare gol, mi piace tantissimo».

«Giocare al San Paolo è bellissimo, i tifosi ci sono sempre vicini. I primi giorni a Napoli non sono stati facilissimi, non parlavo nemmeno la lingua, ma ora è tutto diverso sia dentro che fuori dal campo», ha continuato Fabián. «Siamo una famiglia nello spogliatoio, Callejón e Albiol mi hanno dato una grande mano all’inizio, sono grandi compagni di squadra e grandi amici. Con Mertens c’è un rapporto speciale, mi ha fatto conoscere la città e mi trovo bene con lui, siamo spesso insieme anche fuori dal campo. I napoletani mi fanno sempre tanti complimenti, per me è importante avere il loro affetto. Da bambino amavo Xavi, per me era un calciatore incredibile. Mia madre è importantissima per me, siamo tre figli e lei da sola ha fatto tanti sacrifici per farmi giocare a calcio. Tutto quello che faccio oggi è per lei».

Dopo l’azzurro Napoli, anche il “rojo” della Nazionale ad attenderlo. «Per ora penso all’under 21, abbiamo fatto bene negli ultimi mesi ed ora ci giochiamo l’Europeo di categoria, ma ovviamente sarebbe un sogno una chiamata dalla Nazionale maggiore, per giocare con i migliori al mondo», ha confessato. «Cosa mi aspetto dal nuovo anno? Spero di continuare così anche nel 2019, devo lavorare per migliorare ancora ma mi auguro di stare sempre bene e continuare a fare quello che sto facendo».


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