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Il Napoli è vivo, la Juve è più vicina
ma lo stress d'alta classifica fa male

Il Napoli è vivo, Juve è più vicina
ma lo stress d'alta classifica fa male

Il tridente delle meraviglie ha generosamente lasciato che l'avvicinamento del Napoli alla Juventus fosse deciso da un difensore poco abituato al gol (questo il terzo in cinque anni azzurri): colpo di testa di Albiol su calcio d'angolo, Perin trafitto e San Paolo in festa perché la capolista è tornata a minima distanza, solo due punti di distacco quando mancano quattro partite allo scontro diretto del 22 aprile all'Allianz Stadium di Torino. Non è stata una serata esaltante, molto di meglio hanno fatto vedere gli azzurri in questa stagione. È in certe circostanze che diventano pesanti gli spunti su tiri da fermo.

Prima del gol di Albiol, il Napoli aveva colpito due pali (Insigne nel primo tempo, il sesto in campionato; Mertens nella ripresa) e fallito una clamorosa palla gol con Allan. La macchina azzurra si è accesa dopo venti minuti, dopo aver lasciato campo e occasioni al Genoa, soprattutto dal lato che governano Koulibaly e Mario Rui. È uscito Hamsik per un infortunio muscolare ed è aumentata la pressione sui rossoblù, con Mertens che richiamava più avversari su di lui e apriva varchi per i compagni. Il Genoa, che ha sorpreso gli azzurri non presentandosi a Fuorigrotta con un atteggiamento remissivo, non è rimasto a guardare e ha provato a colpire in contropiede finché non è arrivata la rete del Napoli. Proprio quando Sarri stava per effettuare il secondo cambio, schierando Milik al posto di Jorginho per creare una linea di quattro attaccanti, c'è stata la svolta, con quel colpo di Albiol, che ha lavorato bene nelle due aree.


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
rebaldo
2018-03-20 19:56:21
Il problema è sempre il presidente e i suoi (cattivi) consiglieri. Se a gennaio avesse investito per un attaccante, o almeno avesse fatto venire Inglese che aveva già comprato in estate, oggi non staremmo a sperare che Milik risolva il problema pur sapendo che è difficile rientrare in forma dopo due stagioni con gravi infortuni. Il terzetto dei "piccoletti" è stanco e non so come farà a reggere in questo finale di stagione. Perciò è inutile addossare a Sarri colpe che non ha. Lui ha solo dei meriti incredibili...
partenopeo7
2018-03-20 14:03:01
io sono d'accordo con i temi esposti dagli amici (che mi hanno preceduto) ma sono fermo nel dire:il napoli ha compiuto (finora...!e spero continui così) un miracolo sportivo- la riprova? eccola: quanti dei ns titolarissimi sarebbero "solo" titolari nella juve.bayern, etc ???
gigioppi
2018-03-20 14:37:19
Da notizie che leggo sui giornali squadre inglesi avevano mostrato interesse per Ghoulam (almeno prima degli infortuni), Kuolibaly e Jorginho e credo che anche Insigne piaccia in Spagna. Faccio inoltre presente che circa 11/12 giocatori del Napoli sono nazionali e quindi non direi proprio scarsi.
patricelli
2018-03-19 20:01:26
Finalmente sulla strada giusta (quella percorsa sempre dalla Juve): giocare bene e vincere è bello, giocare male e vincere 1-0 è ancora più bello. Così si possono vincere le competizioni.
gigioppi
2018-03-19 19:24:21
Ma a quanto pare i titoli li vince si la Juve che ha una rosa ampia ma solo la Juve. Anche altre squadre hanno un parco giocatori più ampio e blasonato ma sono distanti oltre 14 punti e si stanno svegliando solo ora dal letargo invernale per non rimanere senza coppe europee e cercare di salvare parzialmente una stagione fallimentare.

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