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Napoli, Fabian è l'uomo in più:
Milik brilla, Mertens ancora no

Napoli, Fabian è l'uomo in più:
Milik brilla, Mertens ancora no

Lazio stracciata senza se e senza ma. Due gol e 4 pali: in serie A nessuno ne ha centrati più del Napoli. Non è questione di possesso di palla o altro, ma il Napoli domina il primo tempo e concretizza la superiorità segnando due reti. Poi ci sono anche gli altri, e nella sofferenza la squadra trova compattezza e fa quadrato, puntando al furto della palla e al contropiede. Non lucidissimo, l'impatto nel secondo tempo. con l'ingresso di Correa che cambia lo scenario. Il gol di Immobile scuote gli azzurri che poi rimasti in superiorità numerica per l'espulsione di Acerbi, ritrovano anche il baricentro perduto. La colpa azzurra è di aver tenuto sul filo una partita dominata.I pali in campionato, ora sono 16: nessuno in serie A ne ha colpiti così tanti.
 

 

7 MERET
Strepitoso, su Milinkovic-Savic all'alba della partita (4'), poi fa il bis sempre su Savic al 25'. Epocale su Immobile al 58'. Da un portiere difficile volere di più. Piace molto il senso della posizione che gli consente di far sembrare semplice ogni cosa. Sul piatto di Immobile è senza colpe. E uscita super al 95'

7 MALCUIT 
Si ritrova spesso e volentieri a dover duettare con Immobile. Elegante nelle movenze quando deve neutralizzare i temuti (solo sulla carta) blitz di Lukaku  che cancella: qualche rischio arriva dal suo lato, ma soprattutto quando ci sono sovrapposizioni di Milinkovic o Parolo. Il 3-4-2-1 laziale della ripresa non gli rovina la notte

6 ALBIOL 
Svirgola un intervento in maniera plateale roba che non è proprio pane per lo spagnolo. Poi dirige con diligenza e arguzia la linea: soffre l'innesto di Correa che infatti nelle mischie qualche volta arriva prima di lui. Non è una notte da leone per lo spagnolo, ed è lui che appare disattento sul gol di Immobile.

6 MAKSIMOVIC
Non molla di un metro, anche se pure fa e disfa: resta attaccato ad Albiol esattamente come da manuale che Ancelotti gli ha consegnato. Un baluardo nei traversoni che piovono in area di continuo, sempre attento anche se qualche passaggio orizzontale poteva evitarlo per le coronarie dei tifosi più vecchi. In difficoltà nel finale 

6,5 MARIO RUI 
Notte senza grosse pressioni difensive, perché Lulic fa il compitino e poco altro e  allora il portoghese può tentare la cosa che più gli piace, ovvero la ricerca del fondo e del traversone impostazione al millimetro. La ripresa e il cambio di atteggiamento dei capitolini lo constringe a badare più alla sostanza.

7 CALLEJON 
Per la prima volta capitano dall'inizio al San Paolo (lo era stato a Udine a novembre) e per la prima volta segna in questa stagione. Non faceva gol dal 20 maggio: è come un ragno gigante, una specie di vedova nera. Sbava chilometri e chilometri di ragnatela, e tante delle idee offensive nascono da lui. Lukaku impazzisce

6,5 DIAWARA 
Buon inizio, chiude spesso e volentieri le verticalizzazioni laziali: non pensa mai di essere un fenomeno e muovendosi quasi sempre da regista puro riesce ad apparire meno frenato di altre volte. Peraltro avendo un corazziere come Fabian al suo fianco, riesce meglio ad alzare la testa e a provare a far ripartire la manovra

8 FABIAN RUIZ
Altro che tremori della gioventù: comincia fiero poi scalda il motore e non sbaglia un movimento, aumentando la protezione della squadra e la sicurezza. Inzaghi non lo sottovaluta e prova a mettergli pressione con Parolo e Leiva. Quando c'è da fare diga e da soffrire, lo spagnolo è imperiale. Strappa palloni fino all'ultimo secondo.

7 ZIELINSKI 
Fa spesso la terza punta ma più spesso ha il compito di fare il marine guastatore che deve produrre superiorità numerica: non sono in tanti a riuscirci, in questo Napoli. Può diventare prevedibile perché scarta e scavalla sempre allo stesso modo, ma una volta su due funziona. Ostinato e pimpante, opera su un raggio d'azione sterminato

7 MILIK 
Un'altra punizione, come quella di Cagliari e come quelle dei tempi dell'Ajax. Poi la iella: la girata al volo (11') meritava miglior sorte che non quella di sbattere sul palo, così come la torsione di testa che sbatte sempre sullo stesso montante. Bene anche nella ripresa quando resta a lungo da solo là davanti

6,5 MERTENS 
Non sempre accudisce Milik e gli altri come dovrebbe, ma quando funziona è una fiala di arsenico: è suo il filtrante che consente a Callejon di colpire e affondare. Spesso, non lo si vede quasi mai, sempre a zonzo per il campo come se non fossero fatti suoi. Ovazione quando taglia il campo per 50 metri all'inseguimento di Parolo

6 VERDI 
Con il Napoli in superiorità, il suo inserimento spinge Zielinski al centro del centrocampo: una bella spina nel fianco di una difesa laziale decimata e anche demoralizzata. Non ne azzecca molte, ma non era semplice l'impatto in una partita che in ogni caso era di grande tensione. Disattento ma dà anima e corsa

sv OUNAS 
Scintillante il suo impatto nel match quando supera in velocità dopo un sombrero Radu e poi si lascia andare in una sforbiciata che meritava maggiore fortuna. Con lui in campo soffre la fase senza palla, anche se si dà da fare - e non poco - per dare sostegno all'interdizione e al controllo del portatore di palla avversario

sv HYSAJ 
Entra più che altro per rompere il ritmo della Lazio. Si piazza nella sua posizione e porta Malcuit un po' più avanti: non ha occasioni per mettersi in mostra, anche se la spinta è quasi sempre dal lato di destra. Non è un momento straordinario ma in ogni caso l'albanese è un punto di forza di questa squadra

7,5 ANCELOTTI
Gli mancava solo che rompesse il tubo dell'acqua a casa o perdesse le chiavi della macchina, perché davvero ha dovuto far fronte a tutto prima di questa gara d'esordio del 2019 in campionato. Ma lui ha messo toppe e serenità, sistemando in campo una squadra sempre credibile. Non si può dire che al suo Napoli manchino coerenza, identità di gioco, qualità e consapevolezza. Gestisce il possesso quando c'è da farlo e spinge quando è il momento opportuno. Primo tempo dominato, ripresa da controllare meglio.


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
johnnyred
2019-01-21 15:25:24
sempre più convinto che il campionato italiano è scarso e potrebbe essere limitato a solo due squadra: Napoli e Juventus, le uniche che giocano un buon calcio (ma non stellare). Le altre fanno veramente ridere a cominciare dalle milanesi. Purtroppo per il Napoli, ha avuto la sfortuna di essere nel top della forma quando la Juve è al massimo della prestazione, con l'aggiunta del robottino Ronaldo che non si ferma mai. Se non ci fosse stata la Juve, il Napoli avrebbe vinto tranquillamente altri tre scudetti, perché non avrebbe avuto avversari altrettanto degni. Speriamo nel futuro
m26luglio
2019-01-21 14:49:49
Espulsione ingiusta?? E vero ! Pero non e colpa del Napoli , vi ricordo che sta tutto calcolato , la prossima partita la lazio gioca con la juve ,, quindi, per questo si sono visti molti cartellini avversari
Rioaustralia
2019-01-21 14:47:05
Ma della scandalosa espulsione di Acerbi non se ne parla??
gigioppi
2019-01-21 18:28:31
caro juventino pensa alla gestione dei cartellini da parte degli arbitri amici della juve e di Allegri che non si degnano neanche di rivedere al VAR le azioni sospette quando potrebbero danneggiare la juve non ultimo Banti nella supercoppa. Parli di Acerbi ma poichè hai gli occhi ricoperti dal prosciutto di zebra non hai visto altri falli ancor più gravi non sanzionati a dovere.
alfio2
2019-01-21 14:23:18
Con mertens in campo milik gira una meraviglia con un Napoli sempre pericoloso. Tolto mertens non ha fatto più niente. Fossi in dela ci penserei su prima di mandarlo via.

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