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Napoli, orgoglio e rimpianto a Lipsia:
per lo scudetto niente più «distrazioni»

Napoli, l'orgoglio e il rimpianto:
per lo scudetto niente più alibi

Il rimpianto a Lipsia affiora non per il gol di Insigne a quattro minuti dalla fine ma per l’errata gestione della partita a Napoli da parte di allenatore e giocatori. 

Sarri aveva deciso di schierare quattro titolari nel match d’andata ma ieri, dovendo provare a ribaltare l’1-3, ne ha impiegati sette. Se avesse rovesciato le scelte, il risultato sarebbe stato probabilmente differente a Fuorigrotta, con maggiori chance di accedere agli ottavi di Europa League. La prestazione alla Red Bull Arena è stata buona sotto il profilo della tecnica e dell’orgoglio, soprattutto in quel primo tempo in cui la difesa del Lipsia è stata messa sotto. Nella ripresa il Napoli ha ridotto l’intensità, però è rimasto sul pezzo, portandosi sul 2-0 e tenendo fino alla fine accesa la speranza. Troppo tardi, comunque, per compiere l’impresa contro avversari contratti perché esclusivamente concentrati sul vantaggio da difendere.

Gli azzurri vanno applauditi per questa ennesima prova di qualità. Guidati da Insigne, protagonista della serata tedesca con un assist e un gol (primo centro nel 2018 per l’unico azzurro ad avere segnato in tutte le competizioni stagionali), hanno provato a cancellare la macchia della sconfitta di Napoli: non vi sono riusciti ma si deve andare avanti. 

Non vi saranno più riflessi sulla lotta scudetto, “distrazioni” che sarebbero state inopportune per una squadra che deve gestire le forze perché l’organico non è assortito come quello della Juve. E il prossimo turno di campionato è delicato per gli azzurri, che giocheranno lunedì a Cagliari, dopo aver seguito domenica Juve-Atalanta, partita che i nerazzurri giocheranno con motivazioni inferiori rispetto a quelle che metteranno tre giorni dopo sullo stesso campo, dove si giocherà la seconda semifinale di Coppa Italia. Il Napoli ha saltato quasi tutti gli ostacoli in campionato perché è cresciuto anche caratterialmente e negli ultimi tre mesi dovrà lottare per se stesso e per la città. C’è un traguardo troppo importante per poter nutrire rimpianti per quello che non è stato nelle coppe. Tra le italiane va avanti la Lazio, travolgente contro la Steaua Bucarest, grazie a una tripletta del ragazzo di Torre Annunziata: Ciro Immobile è arrivato a trentuno reti stagionali, numeri degni di un Pallone d’oro. 


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
gigioppi
2018-02-24 17:57:02
" Il Lipsia ha pescato lo Zenit, pensate che difficoltà nel giocare andata e ritorno in Russia contro una squadra così forte con una delle gare tra Roma e Inter con un organico ridotto anche per gli infortuni". Vorrei inoltre ricordare ai tifosi azzurri che se De Laurentiis, a differenza di tutti gli "imprenditori " napoletani, non avesse rilevato il titolo del fallito Napoli ricominciando dalla serie C, la società sportiva Napoli sarebbe SCOMPARSA da tutti i campionati italiani e questo forse sarebbe stato gradito a tutti coloro che ogni domenica inneggiano al Vesuvio pregandolo d lavarci.
Modoc
2018-02-24 19:15:25
Scusa gigioppi, ma se l'avessi chiamata in un altro modo avrebbe fatto tutti questi soldi? Alla fine è stato un "do ut des". A me onestamente mi dà fastidio quando ci fa il pippone sul,salvataggio.
partenopeo7
2018-02-23 15:16:24
il napoli non ha la squadra per primeggiare in 3 tornei- questo è un fatto !!! la società è piccola ...come è piccola la testa di adl che -avendo un terzo delle risorse finaziarie della juve (molto meno anche di inter-roma e milan..)non PUO non DEVE sbagliare gli acquisti- invece adl butta i soldi dalla finestra (sono 164 ml totali incluso inglese negli ultimi 2 anni) esendosi "fidanzato" con un inadeguato giuntoli- è nato il duo-sciagura ed il napoli non può competere ai vertici- finora è stato un autentico "miracolo" sportivo in campionato- durerà il miracolo fino alla fine- da tifoso azzurro me lo auguro..se non fosse (faccio i mogliori scongiuri partenopei ) si dovrebbe buttare il duo-sciagura...ma noi non possiamo-(adl... il dio del pallone ce lo dato e nessuno ce lo può + togliere..!!!.petro-arabi o cinesi che vengano a comprare il napoli ? impossibile !! ) dobbiamo tifare e soffrire ....
felipe
2018-02-23 15:09:10
Stessi commenti del dopo Guardiola....Con una vittoria sonante in trasferta è normale che nella partita di ritorno la squadra di casa lasci l'iniziativa del gioco alla squadra che deve recuperare....Come come fece appunto Guardiola. Ma questo non significa che il Napoli, in entrambi i casi, avesse qualche chance. Il Lipsia, così come il City, sono squadre superiori, mentre il Napoli ha ancora tanta strada da percorrere. Ma dovrà percorrerla con maggiore umiltà e non paragonarsi alla grande Olanda. Sarri si è montato la testa. Ecco a cosa servono gli elogi sperticati....
patricelli
2018-02-23 14:18:31
Tutto come programmato dalla società e da Sarri: farsi eliminare dalla Europa League senza rimetterci la faccia.

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