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Napoli, maxi offerta di De Laurentiis
ma Sarri rinvia la decisione sul futuro

Napoli, maxi offerta di De Laurentiis
ma Sarri rinvia ancora la decisione

Inviato a Castel Volturno

Sarri tace. Ascolta con la mano appoggiata sul mento per un'oretta circa le frasi di De Laurentiis ma non dà la risposta che il numero uno del club azzurro voleva sentire. Sarri è lì, nella sala da pranzo di casa sua, a Varcaturo, dove il vertice ha luogo. Non se ne sta completamente muto, ribatte con qualche battuta, replica con qualche frecciatina, ma prende tempo. Altro tempo. E rinvia. Sente il fiume di frasi che il presidente gli fa scorrere sul tavolo e conferma i suoi dubbi: non sa ancora cosa farà, anche perché ancora un po' gli bruciano le critiche del presidente degli ultimi tempi. Il ds Giuntoli prova a mediare e a far comprendere che in fondo quella dell'allenatore è solo una legittima pausa di riflessione. Ma era un incontro necessario, dopo gli affondi di De Laurentiis che Sarri ha soltanto finto di aver assorbito bene. Ma per cui è rimasto assai male. L'appuntamento di ieri ha fatto superare la fase critica. E sotto questo aspetto, un buon passo in avanti. Non l'inizio di una vera trattativa, ma un incontro preliminare per capire cosa vuole la rispettiva controparte.

Il popolo di chi teme di rimanere orfano di Sarri, attorno alle 15, quando il tecnico del Napoli fa il suo ritorno a Castel Volturno comincia a interrogarsi e a guardare il camino del centro tecnico. No, la fumata non è bianca. È nera, magari non nerissima. Ma Sarri e il Napoli non hanno ancora trovato un'intesa per la permanenza del tecnico. Una permanenza che deve essere convinta e non forzata. Ne riparleranno a breve, magari già stasera prima o dopo la cena a Villa D'Angelo Santa Caterina, ma il patron non potrà arrivare all'appuntamento con la squadra con l'annuncio della permanenza di Sarri. Per i giocatori sarebbe stato il regalo più bello: forse persino più bello del bonus da 3 milioni di euro che il Napoli - compreso lo staff tecnico e quello sanitario - si dividerà per la qualificazione in Champions. E la cosa non deve stupire perché Maurizio è tecnico che plagia, uno stregone che strappa il cuore, un incantatore della parola e della vittoria.


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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
felipe
2018-05-17 14:20:57
Trovo francamente paradossale questa ennesima pantomima, e non solo nell'ambito del Calcio Napoli... Il contratto di Sarri scade fra due anni, che bisogno c'è di chiedergli di rinnovarlo? A che servono i contratti se poi ogni anno se ne discute? Il lagnoso Sarri vuole andar via? Ha tempo fino al 31 maggio: se decide di farlo vorrà dire che preferisce altre sirene. Perchè trattenerlo? Morto un Papa....Se il Presidente gli chiede di prolungare il contratto significa che è oltremodo soddisfatto del suo operato, e Sarri dovrebbe apprezzarlo. Come dovrebbe essere grato a De Laurentis di averlo reso ricco e celebre. Invece... è diventato il divo televisivo del momento, una star internazionale dalle troppe, esose e assurde pretese. Fra l'altro, a me sembra solo una disputa fra due modi di essere presuntuosi e arroganti....Intanto registriamo che, finora, nessuna Società si è fatta avanti, e siamo al 17 maggio. E' questo che aspetta Sarri? Il migliore offerente? Con un contratto in corso con il Calcio Napoli e con una dichiarazione d'amore espressa nei confronti dei tifosi e della città? Quanta ipocrisia! Capisco, anzi non capisco assolutamente queste clausole: a me sembra poco onesto e affatto corretto il comportamento di Sarri, il cui radicalismo mi lascia molto perplesso. Personalmente, fossi il Presidente (ma non lo sono!), il 1° di giugno lo metterei in ogni caso fuori la mia porta e lo sostituire con un emulo del grande, immensurabile Simeone.

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