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Napoli, che spettacolo in attacco
ma la squadra è spaccata in due

Napoli, che spettacolo in attacco
ma la squadra è spaccata in due

Lo spavento è stato fortissimo: vedere Ospina accasciarsi sul campo, alla fine del primo tempo, ha tolto il fiato ai ventiseimila spettatori presenti al San Paolo. Le notizie in arrivo dall'ospedale li hanno poi rassicurati mentre il Napoli si scuoteva dal suo torpore e tornava alla vittoria contro l'Udinese. Dedicata allo sfortunato portiere colombiano.

Le ultime due esibizioni degli azzurri - Sassuolo in campionato e Salisburgo in Europa League - erano state negative. E sotto tono è stata per lunghi tratti anche la prestazione a Fuorigrotta contro un avversario alla ricerca di punti salvezza che ha creato il panico nella trequarti del Napoli, cancellando il doppio vantaggio in sei minuti, prima con Lasagna e poi con Fofana. La fase difensiva non ha funzionato: poco aggressivi i centrocampisti e distratti i centrali; spesso fuori posizione gli esterni Malcuit e Ghoulam. In Austria certi sbandamenti erano stati attribuiti alla contemporanea assenza di Koulibaly e Maksimovic, squalificati: ma ieri? Troppa sufficienza negli interventi (visto addirittura un colpetto con il tacco in area di Ghoulam nella ripresa), per l'Udinese è stato agevole sfruttare le ingenuità che una grande squadra non può permettersi. Cinque gol incassati in quattro giorni devono far scattare l'allarme, anche se sulla rete di Lasagna può esservi stato un comprensibile ritardo di Ospina, appannato nei riflessi dopo il colpo subito alla testa, per il quale comunque non era stato ritenuto necessario procedere immediatamente alla sostituzione. Preoccupa, in questa ottica, l'involuzione di Allan: troppe battute a vuoto recentemente.
 

 

A fronte degli errori ancora una volta visti in difesa, si registrano 4 gol. Ha colpito ancora Milik, a cui basta il primo pallone buono per affondare il portiere. Si è rivisto Callejon. Ma soprattutto vi sono state le reti di Younes - molto bella, la prima in azzurro - e Mertens, che non andava a segno dal 29 dicembre (e aveva fornito gli assist allo spagnolo e al tedesco). I progressi dell'esterno ex Ajax, che un anno fa si era rifugiato in Olanda perché spaventato da un ambiente frequentato per poche ore, sono evidenti. Ha talento, si sacrifica, è preciso nel tiro. Non è un caso che Ancelotti abbia puntato su di lui e non su Verdi, che lo aveva deluso a Reggio Emilia e che male ha fatto anche nello spezzone contro l'Udinese. Il tecnico gli ha fatto il complimento più bello sottolineando un aspetto a cui tiene molto nella gestione dello spogliatoio: «Younes ha giocato con professionalità». Un'indiretta stoccata a chi non ha la stessa attenzione di Amin?

La crescita di Mertens, che nelle ultime partite non aveva segnato ma aveva giocato su buoni livelli, è incoraggiante in vista delle sfide di Europa League contro l'Arsenal. E, al di là di quanto Dries (pardon, Ciro: i tifosi lo hanno chiamato così dopo il gol) ha ripreso a produrre nelle aree avversarie, c'è anche il contributo che dà al gruppo, con gesti piccoli o importanti: come tirare il naso a Milik (ieri Arek ha ricambiato) o come suggerire a Younes un fisioterapista dopo un recente infortunio. È questo lo spirito di gruppo che c'era con Sarri e che Ancelotti ha tenuto vivo, prezioso per affrontare la fase chiave della stagione, quelle due partite dell'11 e 18 aprile che valgono la semifinale di coppa, l'unico obiettivo perché la prima caduta della Juve è arrivata troppo tardi per confidare nella riapertura dei giochi al vertice della classifica. A Marassi è andato in scena il contrappasso della plusvalenza, con il gol dell'ex bianconero Sturaro, ceduto al Genoa per la spropositata cifra di 18 milioni, una delle operazioni messe a punto per sistemare il bilancio del club campione d'Italia, che in queste partite fa evidentemente più fatica che in campo.


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5 di 8 commenti presenti
alfio2
2019-03-18 20:30:52
Guardando le immagini dell'infortunio di Ospina, ai più è apparso evidente che, mentre il difensore si è fermato, l'attaccante ha proseguito la corsa senza fermarsi andando ad impattare il portiere. Purtroppo scene del genere, cioè attaccanti che cercano il contatto con il portiere, se ne vedono sempre più spesso. E allora i signori arbitri, che per bocca del loro presidente, si professano ultimi baluardi alla regolarità e sicurezza di una partita di calcio, devono capire che la sicurezza, in uno stadio non è solo dentro lo stesso, ma anche sul terreno di gioco. Perciò l'arbitro, anche con l'ausilio del Var, deve espellere in casi del genere, chi commette azioni contro la sicurezza personale. Per questo motivo l'arbitro di questa partita, a mio giudizio, non raggiunge la sufficienza. Ps se Ancelotti avesse sostituito subito Ospina, com'era giusto e doveroso, la partita sarebbe finita 4-0 con buona pace della critica pronta a bocciare i beniamini anche qando vincono. E il miglior partner di Milik, in questo momento, è Dries Mertens.Quei due, insieme, fanno grandi cose. E' dall'inizio del campionato che lo dico...
antonpet
2019-03-18 14:47:27
Quando la critica è cieca e vuole cercare ad ogni costo difetti invece di capire perchè alcune cose ieri sera non hanno funzionato! Il Napoli ieri era stanco sia a livello fisico che nervoso. La partita di coppa contro il Salisburgo si è fatta sentire perchè ha richesto uno sforzo fisico notevole per contrastare una squadra che anche sotto di 4 goal ha continuato a correre ed attaccare fino al 90'. Tre giorni non bastano per smaltire la fatica ed in più a centrocampo mancave Fabian che è un giocatore fondamentale sia in fase di contenimento che di ripartenza. Ancelotti comunque ha modificato l'assetto in campo durante l'intervallo e l e cose sono radicalmente cambiate. Allan dopo 4 partite in due settimane ieri era stanco e lo si può pure capire e Zielinski come partner non è proprio l'ideale. In compenso si è visto una precisione sotto porta da parte degli attaccanti poco comune ultimamente.Amin si è dimostrato un ottimo acquisto e darà parecchie soddisfazioni ai tifosi napoletani.
rebaldo
2019-03-18 15:52:59
Si, certamente, la squadra era stanca specialmente a livello nervoso, ma si potrà andare a vanti fra campionato ed Europa League con soli tre centrocampisti. Diawara non è impiegabile che fra un mese. Gli altri dovranno sobbarcarsi uno sforzo notevole. La vedo dura un EL con soli tre a reggere la baracca. Ma possibile che a gennaio il "duo sciagura (Dela-Giuntoli)" con la complicità di Ancelotti non abbia tenuto in conto questo grosso handicap? A voi la risposta...
felipe
2019-03-18 14:45:05
La partita di ieri ha dimostrato che l'ampia sconfitta contro il Salisburgo NON è stata condizionata dall'assenza di Koulibaly e Maksimovic. Tutt'altro! Con i due titolari in campo ieri è andata anche peggio! Spero che la vittoria sull'Udinese, una squadra messa nelle posizioni di coda della classifica, non rappresenti un inganno per Ancelotti: il Napoli è ancora a pezzi! Tranne Mertens in graduale miglioramento, tutti gli altri giocatori sono in piena, inspiegabile regressione.
variabile
2019-03-18 13:53:53
Le partite vanno commentate avendole viste dal campo non in TV. Si vede poco e male.

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