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Napoli, Callejon è intoccabile
e Zielinski un motorino inesauribile

Napoli, Callejon è intoccabile
e Zielinski un motorino inesauribile

Inviato a Belgrado

È un brutto pareggio, ma è un Napoli che non va mandato al patibolo. Doveva vincere e non lo ha fatto, certo. Però gli azzurri hanno fatto tanto (forse non tutto) per riuscire a conquistare i tre punti al Marakana. Carletto va avanti col 4-4-2 con Milik qualche metro più avanti e Insigne che gli ronza attorno; il 4-2-3-1 dei serbi è solo virtuale, perché di fatto la squadra di casa resta arroccata come in un fortino della sua metà campo. Unico obiettivo: il contropiede. Un bel romantico catenaccione con il solo Boakye a far finta di voler dare noia. L'approccio stavolta non è fasullo, anzi. Anche se ancora i ritmi non sono quelli giusti e questo facilita il lavoro di chi deve solo pensare a difendersi e ripartire.    
 

 

6,5 OSPINA
Zero tiri, zero parate, zero apprensioni nel primo tempo, perché tutto ciò che lo dovrebbe preoccupare avviene a debita distanza. Si distende badando al sodo sul tiro di Jovancic dopo quasi un'ora senza far nulla. Non sono mai semplici notti così, e infatti su Boakye è davvero spettacolare e concreto.

6,5 HYSAJ
Da albanese qui davvero non deve essere facile visti i rapporti i precedenti con i serbi ma il terzino si gasa, è sereno e si capisce anche dal dribbling su Marin all'alba della disfida. Preciso anche negli anticipi e anche nei raddoppi a centrocampo. Chiude ogni spazio e riparte sempre a testa altissima

6,5 ALBIOL 
Attento, concentrato, aggressivo, spazza e respinge che è un piacere: non ha problemi a distracarsi nelle varie mischie che i padroni di casa creano. Tira come sempre fuori la sua qualità che lo aiuta a mettersi alla larga da qualche possibile pasticcio quando la Stella Rossa riparte col solito contropiede. C'è lui a respingere il tiro di Boakye

6 KOULIBALY
Spesso segue Boakye anche nella sua metà campo. Non è una gara particolarmente difficile lui come sempre ci mette la sua ferocia, ha pochi problemi in copertura, anche se un paio di sbavatureci sono. Non sempre perfetto negli appoggi, ma non complica mai la vita ai propri compagni

6,5 MARIO RUI 
Ha due compiti non di poco conto: fermare Ben che parte dal suo lato e spingere su Stojkovic. Ed è in attacco che fa le cose migliori, anche perché sulla sinistra la Stella Rossa non spinge quasi mai. Sbaglia qualche rinvio, ma i suoi dirimpettai non lo sorprendono mai. Punizione di sinistro fuori di pochi millimetri.

7 CALLEJON
Indispensabile. Fulminante nei suoi ritorni in difesa, attaccante aggiunto per allargare il campo, si accentra con frequenza cercando il duello con Rodic ma ed è lucidissimo. Costretto a corse all'indietro, fa sempre la cosa giusta

6 ALLAN 
Quando perde palla lui, quasi sempre gli altri ripartono veloci, perché poi non ci sono altre dighe tra il brasiliano e i due centrali. A volte porta troppo palla, ma filtra come sempre facendo sempre tanta legna, con Jovicic che dà l'impressione spesso di non sapere neppure dove andarlo a cercare in mezzo al campo.

6 FABIAN RUIZ
Si ritrova addosso Causic, lo incrocia senza soffrirne il fisico: gestisce un numero notevole di palloni ma bada molto alla sostanza: resta piantato davanti alla linea difensiva con compiti di tenere in equilibrio i due reparti. Deputato a muovere il pallone, lo fa con razionalità. Meglio nel 4-4-2 che nel 4-2-3-1.

7 ZIELINSKI
La verticalizzazione con cui libera Milik (28') è di tipica di quelli che nel dna hanno la fantasia. Da esterno brilla, ha una enorme applicazioni nelle due fasi, bravo nel dinamismo. Sempre ben piantato nelle sue zolle, difficile per Jovicic scavalcarlo. Alza il pressing e fa reparto. Una pecca: quel controllo lanciato in porta (al 57')

5 MILIK 
Se ne sta là davanti, tra Savic e Degenek, come una damigella che attende lo spasimante dandosi delle arie. Resta a lungo nel tunnel del Marakana, poi quando ne esce ha una grande occasione ma Borjan neutralizza il diagonale con i piedi. Fa troppo poco per farsi vedere anche quando ne ha ben tre alle sue spalle

6 INSIGNE 
Manuale della punta: accorciare e ripartire. Lo fa bene due volte nel primo tempo e la seconda volta colpisce il palo (18'). Non dà mai un punto di riferimento alla difesa serba che si ammattisce per stargli dietro: copre almeno una trentina di metri sul fronte offensivo. Spesso lezioso, ma il ragazzo è fatto così.

5,5 MERTENS
Entra nell'ultima mezz'ora e tramuta il Napoli nel 4-2-3-1, piazzandosi alle spalle di Milik. Qualche inserimento gli riesce, soprattutto sull'asse tradizionale con Callejon. Non è un ruolo che gli piace, perché ormai preferisce giocare al posto del polacco. Dove però  Ancelotti ancora non lo ha mai provato

5,5 OUNAS
Entra al posto di Callejon e affronta con coraggio Rodic in uno contro uno con il campo aperto. Il difensore serbo gli ruba il tempo. Un peccato che non cerchi mai il fondo anche quando ne ha lo spazio, ha la tendenza ad accentrarsi con anticipo e a provare poi il tocco al compagno in area. Ci vuole più rudezza.

sv HAMSIK 
Raggiunge Juliano al secondo posto nella classifica delle presenze assolute della storia azzurra ed è l'unico motivo per gioire. Escluso non a sorpresa, non è un regista ed è chiaro che in notti del genere avrebbe patito le pene dell'inferno. Da esterno è evidente che ormai le scelte di Ancelotti sono altre.  

6 ANCELOTTI 
Come diceva Orwell? Ah, sì, tutti gli animali sono uguali ma ci sono animali più uguali degli altri. E allora ecco che pure per Carletto tutti i suoi calciatori sono titolari, ma ce ne sono alcuni più titolari degli altri in questo momento. Preferisce i muscoli di Allan e Fabian e un motivo c'è: vuole una squadra che palleggi l'essenziale e che verticalizzi il prima possibile. Cambia modulo strada facendo. La sua squadra domina, ma stenta sotto porta. 

 


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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
alfio2
2018-09-20 11:15:08
Milik non è una prima punta e il Napoli con Ruiz in regia, Zielinski e Callejon va molto meglio. Nel primo tempo la Stella Rossa non ha fatto assolutamente niente per provare a superare la cortezza, il pressing asfissiante e la superiorità del Napoli, nonostante i serbi siano fini palleggiatori. Al Napoli manca un grande centravanti, perchè se uno lo è allora il pallone davanti al portiere lo butta dentro, e non tra le gambe del portiere come Milik. Purtroppo nella situazione attuale Mertens è il centravanti più affidabile che abbiamo...
Arrabbiato
2018-09-19 14:41:53
Forse l'inviato de Il Mattino ha visto un'altra partita. Due esempi: Zielinski ha corso molto ma ha sbagliato ogni singolo tocco di palla (Voto 5) e Ounas ha perso tutte le palle che gli sono capitate, tanto che Hysaj, dopo un po, ha preferito restare arretrato perchè non si fidava plù del compagno. Con quella sostituzione Ancelotti ha spento definitivamente il Napoli a 20 minuti dalla fine.
pino12
2018-09-19 13:57:26
scamorze
felipe
2018-09-19 11:59:12
Nessun giocatore è intoccabile, a meno che non si chiami Maradona, Messi o Ronaldo. Figuriamoci Callejon! Visto l'esito della partita, peraltro contro una squadra modesta ed impaurita, in tutta franchezza non sarei andato oltre alla NON sufficienza per tutti, allenatore compreso. Per andare avanti nella CL ci vogliono ben altri attributi....che ieri, perfino il guerriero Allan, pare abbia lasciato a casa.

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