Supercoppa, il weekend del basket
con la grande sfida di Milano

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con la grande sfida di Milano
Alle 18 Sidigas Avellino-Grissin Bon Reggio Emilia e alle 20.45 EA7 Emporio Armani Milano-Vanoli Cremona . A Milano è tempo di Supercoppa e si annuncia un fine settimana intenso sul parquet. Domani le due sfide preliminari e domenica alle 18.15 la finalissima. Un assaggio di campionato visto che si riprenderà a giocare il 2 ottobre. E' l'edizione numero 22 del torneo. A Reggio Emilia spetterà il compito di mantenere la leadership, da campione uscente. Appuntamento al Forum di Assago con grandi aspettative. Avellino è al suo secondo test, Cremona è invece al suo debutto. Ma sarà proprio Milano a giocarsi il tutto per tutto.

Giorgio Armani appena ieri ha annunciato la voglia di vincere tutto. «Le aspettative che ho sull'EA7 Milano quest'anno sono molto alte. Voglio vincere lo scudetto e l'Eurolega», ha detto. E oggi, a margine della presentazione della Supercoppa, negli studi Sky è intervenuto Andrea Cinciarini: «Essere il nuovo capitano dell'EA7 Milano è un onore. È una forte responsabilità dover essere un esempio per i compagni, pronto ad aiutare tutti». Cinciarini succede nel ruolo ad Alessandro Gentile, con cui si è confrontato prima di accettare, perché con lui «il rapporto di stima e amicizia resta immutato». «Succedere ad un grande giocatore come lui - aggiunge Cinciarini - rende questa nomina ancora più importante». Il playmaker, che «ha smaltito la delusione della mancata convocazione al Preolimpico», si augura di «regalare la Supercoppa ai tifosi dell'EA7» perché é «l'unico trofeo che manca in questa straordinaria bacheca».

Per la prima volta la Supercoppa si disputa a Milano e la EA7 proverà in tutti i modi a vincere in casa. La sorprendente Vanoli Cremona vuole invece ostacolare un cammino che sulla carta sembra scontato. Dall'altra parte del tabellone invece le rivoluzionate Grissin Bon Reggio Emilia e Sidigas Avellino cercheranno certezze e un posto in finale. Tutti i favori del pronostico sono per l'Olimpia, regina dello scorso campionato e protagonista di un sontuoso mercato in estate: ha confermato i propri big, ha strappato alle rivali alcuni dei migliori talenti del nostro basket (Abass, Fontecchio, Pascolo) e si è rinforzata con l'esperienza di Dragic e di Hickman e i centimetri di Raduljica. «È vero - ammette il coach dell'EA7 Jasmin Repesa -, siamo i favoriti ma lo siamo sempre stati in questi anni. L'unico posto legittimato a dire la verità è il campo e noi sul campo vogliamo fare bene. Non abbiamo mai vinto la Supercoppa e vogliamo farlo adesso. La giocheremo come se fosse la Coppa dei Campioni, per noi è un obiettivo molto importante».

Cremona non accetta il ruolo di vittima sacrificale. «Parafrasando un celebre spot - commenta coach Pancotto -, all'EA7 piace vincere facile. Hanno un roster completo e profondo ma sulla strada possono sempre incontrare un ostacolo. Noi abbiamo sei nuovi giocatori e non possiamo più contare su Vitali, Washington e Cusin: dobbiamo trovare un'identità dopo aver perso in estate le nostre collaudate gerarchie. Solo con l'intraprendenza e il coraggio possiamo uscire vincitori da questo incontro».

Hanno cambiato tanto anche Reggio Emilia, senza più Kaukenas e Lavrinovic ma con il confermato blocco italiano, ed Avellino, orfana dell'mvp Nunnally che è passato al Fenerbahce. «Bisogna ammettere che Milano parte in pole position - spiega l'allenatore di Reggio Emilia Menetti - ma qui ci sono tre squadre disposte a tutto per trasformare la grande favorita nella grande delusione. Noi siamo i detentori e cercheremo di ripeterci. Kaukenas non mancherà solo a noi ma a tutto il basket mondiale: lo abbiamo spremuto, ora è giusto che il gruppo cammini da solo».

Trasmette fiducia invece Pino Sacripanti, coach di Avellino: «Mi piace pensare che tutte le squadre partano con le stesse chance di vittoria. Ad inizio stagione tutto può succedere e noi speriamo di sfruttare questa confusione». A tirare le somme è invece Egidio Bianchi, presidente di Lega Basket: «Comunque vada sarà uno spettacolo. Il primo mattone di un progetto più ampio per avvicinare il pubblico ai palazzetti. Molti impianti devono essere più funzionali e per questo parleremo con il Coni e la Federazione per coinvolgere il Governo».

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